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Una volante a Villanova

Una volante a Villanova

Sorvegliato speciale sorpreso dalla polizia a Villanova e arrestato

Francesco Cirasino, 33 anni, di Ostuni, rischia la condanna a una pena compresa tra uno e cinque anni per aver violato l'obbligo di restare nella sua abitazione dalle 20 alle 7

OSTUNI – Sorvegliato speciale sorpreso a Villanova e arrestato: Francesco Cirasino, 33 anni, di Ostuni, la sera del 18 luglio scorso è stato sorpreso nella borgata costiera della Città Bianca dagli agenti del commissariato che da qualche giorno lo stavano tenendo d’occhio avendo il sospetto che si allontanasse dalla sua abitazione dopo le 20, in violazione delle prescrizioni. L’arresto ai domiciliari è stato convalidato ieri dal giudice del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, su richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, a cui il commissario capo Gianni Albano ha trasmesso la comunicazione della “notizia di reato”.

Gli agenti delle Volanti e del Commissariato di Ostuni, coordinati dall’ispettore superiore Pietro Gioia e dall’ispettore capo Pierino Tamborrino, hanno coordinato le verifiche che hanno permesso di scoprire nella località di mare Cirasino, volto conosciuto in relazione ai precedenti. Perché l’ostunese venne denunciato quando non era neppure maggiorenne per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nel 2008 venne arrestato con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di armi perché “in concorso con il padre esplose colpi di pistola all’indirizzo di Giovanni Basile, ferendolo” in maniera grave.

Francesco Cirasino-4Nel 2010 ancora un arresto per detenzione e spaccio di cocaina, arresto nel carcere di Brindisi. L’accusa di droga è stata mossa anche di recente, agli inizi del 2016, nell’ordinanza di custodia cautelare ottenuta dalla Procura a carico di brindisini ritenuti appartenenti a un’associazione per delinquere che avrebbe movimentato “grosse quantità di cocaina, eroina, hashish e marijuana”.

La misura degli arresti in carcere è stata sostituita con quella dei domiciliari prima e della sorveglianza speciale poi in quanto considerato “soggetto pericoloso”, motivo per il quale gli è stato imposto di “non allontanarsi da Ostuni e di rispettare prescrizione, tra cui quella di rimanere a casa dalle 20 sino alle 7, tutti i giorni”.

Ma gli agenti del commissariato lo hanno sorpreso, in compagnia di tre uomini originari di Reggio Calabria, qualche settimana addietro con conseguente ulteriore deferimento per violazione degli obblighi. Violazioni ripetute visto che “controllato quattro volte nell’arco di due giorni” non è mai stato trovato nella sua abitazione, sino. 

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