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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca San Donaci

Sospesa fisioterapia domiciliare a disabile grave: "E' un'ingiustizia, mio figlio ne ha bisogno"

Cosima ha 72 anni, per fortuna una salute di ferro, e un figlio di 44 anni affetto da sindrome di Charcot-Marie-Tooth, una malattia neurologica ereditaria a carico del sistema nervoso periferico

SAN DONACI – Cosima ha 72 anni, per fortuna una salute di ferro, e un figlio di 44 anni affetto da sindrome di Charcot-Marie-Tooth, una malattia neurologica ereditaria a carico del sistema nervoso periferico. E’ ridotto a un vegetale. E’ vedova, altri due figli sono deceduti un paio di anni fa per la stessa malattia, nel giro di cinque mesi. Vive in funzione del figlio disabile e riesce ad affrontare le dure prove di questa malattia grazie all’assistenza domiciliare: da anni ogni giorno a casa sua va un’infermiera (Oss), per tre volte a settimana la logopedista, due volte al mese la psicologa e per tre volte a settimana la fisioterapista. Grazie a questa assistenza lei e il figlio riescono a vivere una vita pressochè dignitosa. Purtroppo, però, da una settimana l’Asl (ambito Mesagne) ha sospeso la fisioterapia “La ginnastica motoria respiratoria” che tanto faceva bene a suo figlio. Un piccolo aiuto che risparmiava dolori notturni al paziente e regalava ore di sonno in più alla donna.

“Mio figlio, invalido al cento per cento, quando non è allettato è chiuso in un busto di resina, una gabbia, è immobile e la ginnastica è fondamentale per evitare crampi e dolori – racconta la donna raggiunta telefonicamente da BrindisiReport – di notte mi sveglia piangendo, mi chiede di essere spostato perchè i dolori agli arti sono insopportabili”.

La prestazione è stata sospesa in seguito a una decisione del personale Asl addetto al rinnovo del piano terapeutico che da qualche tempo avviene ogni 15 giorni. “La fisioterapista mi ha annunciato che non le è stata rinnovata la prestazione, ho chiesto informazioni alla Asl e mi è stato risposto che la decisione è stata presa dai medici che si occupano di queste pratiche ma in casa mia non è mai venuto nessuno a vedere mio figlio e a rendersi conto della situazione. La fisioterapia è importante. Prima veniva eseguita ogni giorno, poi solo tre volte a settimana e adesso niente. Mio figlio non guarisce ma, purtroppo, peggiora. In base a cosa è stato deciso che ha bisogno di quel tipo di assistenza?”.

Sul caso è intervenuto Massimo D’Apolito, presidente del comitato Sad (Sostegno ai disabili) con sede a Latiano: “La Asl deve risolvere questo problema, so che sono state rispettate le linee guida regionali che prevedono per alcuni pazienti la sospensione della fisioterapia ogni tot di sedute. Ma ho l’impressione che ci sia una sorta di discriminazione tra disabili. Oltre al caso della signora Cosima ci sono altre famiglie che si sono vista sospendere la fisioterapia nonostante il paziente ne abbia necessità quotidiana. Questa storia deve finire, i disabili hanno tutti gli stessi diritti”.

Si tratta di situazioni delicate che mettono a dura prova le famiglie e questo genere di disservizi non fa altro che peggiorare una realtà già difficile da affrontare. La signora Cosima come già detto vive in funzione dell’unico figlio rimastole, lo mette a letto, lo alza, lo imbocca, non essendo più in grado di muovere nessun muscolo. E' sola e ogni piccolo aiuto è importante per entrambi. La fisioterapia è necessaria. 

“Con queste situazioni non si scherza, adesso sto anche combattendo con l’assegno di cura: gli è stato riconosciuto, una parte è stata erogata ma adesso non riceviamo soldi da mesi. Tutto quello che riceve mio figlio in termini economici serve esclusivamente a lui, per permettergli di vivere una vita dignitosa senza sofferenze, non è giusto dover combattere anche con queste cose”. 

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