Cronaca

Sospesa la mensa scolastica. D'Attis: "Il bando di gara è stato fatto male"

La sospensione del servizio mensa nelle scuole, preannunciata ieri (5 gennaio) dall'amministrazione comunale, diviene terreno di scontro politico. L'opposizione di centrodestra, in una nota firmata dal capogruppo di Forza Italia Mauro D'Attis, non crede alla versione dei fatti fornita dal Comune, che ha motivato tale interruzione con la sussistenza di un contenzioso

BRINDISI – La sospensione del servizio mensa nelle scuole, preannunciata ieri (5 gennaio) dall'amministrazione comunale, diviene terreno di scontro politico. L’opposizione di centrodestra, in una nota firmata dal capogruppo di Forza Italia Mauro D’Attis, non crede alla versione dei fatti fornita dal Comune, che ha motivato tale interruzione con la sussistenza di un contenzioso fra la ditta uscente, la Ladisa, e quella subentrante, la Markas, approdato in consiglio di Stato.

“Questo problema  - scrive D’Attis - c’è perché il bando di gara principale aggiudicato alla ditta Markas non prevede, a tutela dell'Amministrazione comunale e dei fruitori del servizio, il possesso di un centro cottura di emergenza da cui erogare i pasti nell'attesa dell'allestimento di quello comunale. Mauro D'AttisQuindi questa problematica potrà riaversi ogni qualvolta il centro cottura comunale in futuro avrà problemi sulla produzione”.

A detta del centrodestra,il Comune “è di fatto sotto lo scacco delle ditte interessate”, a causa “di quell’errore fatto nel bando di gara”. “ Da una parte – afferma D’Attis - la ditta Ladisa, affidataria del sevizio provvisorio, che, avendo perso definitivamente la gara pluriennale, non accetta di proseguire e costringe l’Amministrazione a ricercare a prezzi non di mercato. Dall’altra la ditta Markas, aggiudicataria del servizio pluriennale, che non è pronta a offrire il servizio”. 

“Tutto questo – prosegue D’Attis - avviene non per un normale avvicendamento ma perché il Comune di Brindisi ha sbagliato tutto. E gli errori oggi sono evidenti. Ogni volta, così, l'amministrazione sarà costretta, per sopperire all'emergenza e alla necessità di offrire il servizio, a scegliere un nuovo gestore che avrà dalla parte sua la possibilità di richiedere un prezzo maggiore a quello di mercato con conseguenti aggravi sul bilancio dell'amministrazione e quindi sui cittadini”.

La sospensione del servizio, quindi, potrebbe prolungarsi per giorni. “La soluzione non è certo quella di dire ai genitori – conclude D’Attis – di fornire i propri figli di pranzo al sacco. Qualunque scelta prenderà ora il Comune sarà sicuramente a costi più elevati. Consales valuti il potere di ordinanza per la prosecuzione del servizio”.

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