Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Sospeso il mercatino per i crocieristi. Il Comune: "Si rispetti la convenzione"

Il mercatino per i crocieristi allestito presso l'ex convento Scuole Pie chiude in anticipo i battenti. Nella giornata di ieri, gli organizzatori hanno inviato la comunicazione della sospensione al Comune. Non si tratta di una bocciatura. I risultati conseguiti nei 17 approdi coperti dal 17 maggio a oggi sono considerati anzi positivi, soprattutto per quel che riguarda la promozione

BRINDISI – Il mercatino per i crocieristi allestito presso l’ex convento Scuole Pie chiude in anticipo i battenti. Nella giornata di ieri (22 luglio), gli organizzatori hanno inviato comunicazione al Comune. Non si tratta di una bocciatura. I risultati conseguiti nei 17 approdi coperti dal 18 maggio a oggi sono considerati anzi positivi, soprattutto per quel che riguarda la promozione dei prodotti enogastronomici locali. La rappresentante della società Destination Makers, Emma Taveri, spiega a BrindisiReport le ragioni per cui, di concerto con l’associazione Slow Food, si è deciso di interrompere questa esperienza, “per progettare il futuro”. 

“In questo periodo - afferma Emma Taveri - abbiamo interagito con più di 30 espositori, in prevalenza produttori agroalimentari e vinicoli del nostro territorio, che hanno promosso i loro prodotti non solo verso i croceristi di passaggio, ma anche verso i locali”.

“Consideriamo il Mercatino Scuole Pie  - prosegue Emma Taveri - un valore aggiunto nell'offerta turistica della città, e siamo stati felici di collaborare con l’Associazione Pro Loco, il Comune e l'Autorità Portuale per la buona riuscita delle iniziative. Abbiamo stampato e distribuito più di 8mila mappe della città, appositamente realizzate e stampate con il brand territoriale Brindisi is My Destination, completamente a nostre spese”.

“Purtroppo, però, nonostante questi risultati decisamente positivi  - spiega ancora la rappresentante di di Destination Makers - abbiamo riscontrato che alcune caratteristiche del turismo crocieristico a Brindisi rendono sempre più difficile la garanzia da parte nostra della sostenibilità dell'iniziativa. Solo per citarne alcune, l'orario di permanenza a terra dei turisti, difficilmente conciliabile con le crescenti temperature estive, o la lontananza dell’attracco, che scoraggia i turisti dal caricarsi di buste e pacchetti, o ancora la deperibilità dei prodotti sottoposti per lungo tempo a sole e calore”.

“Pertanto – conclude la Taveri - avendo ascoltato gli espositori e raccolto i loro suggerimenti, abbiamo preso questa decisione con la speranza che il mercatino possa riprendere, magari trasformandosi in un Mercato della Terra, identitario di Slow Food, dove poter offrire permanentemente e in orari più consoni al pubblico locale questi prodotti d’eccellenza. Siamo inoltre molto felici che la nostra iniziativa abbia contribuito a rivalutare la location, dove si organizzano in questo periodo diversi eventi”.

La reazione del Comune - L’amministrazione comunale non ha affatto gradito la decisione della Destination Makers di sospendere il mercatino. In mattinata, l’assessore alle Attività produttive, Giuseppe De Maria, e il dirigente del settore, Nicola Zizzi, hanno convocato un rappresentante della società, chiedendogli spiegazioni.

Da quanto riferito dall’assessore, il Comune di Brindisi non era stato messo al corrente dell’interruzione delle attività. Il profondo malcontento degli La nota dell'amministrazione comunale sul mercatino-2amministratori è sfociato in una nota inviata stamani ai gestori del mercatino. La richiesta (perentoria) è di proseguire l’attività fino al termine previsto dalla convenzione: il 30 novembre 2015.

“Con senso di incredulità – si legge nella lettera firmata da De Maria e Zizzi – si apprende in forma irrituale (dalla lettura di articoli di stampa anziché da vostro formale comunicato), la vostra espressa volontà  di sospendere l’iniziativa di promozione di prodotti agroalimentari e artigianali locali, in occasione degli approdi delle navi da crociera, nella corte del complesso monumentale ‘Ex convento Scuole Pie’”.

Dopo aver ricordato i termini previsti dalla convenzione sottoscritta dalle parti lo scorso maggio, gli amministratori invitano “formalmente la società, quale soggetto organizzatore e attuatore della manifestazione, a recedere dalla decisione assunta, considerato il consequenziale mancato rispetto delle prescrizioni contenute nella citata convenzione”. 

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