Sospetti per un altro omicidio sul serial killer che ha agito anche nel Brindisino

C'è un'altra morte sospetta per la quale viene tirato in ballo il marocchino Zakaria Ismaini, 32 anni, già indagato per l'uccisione del pensionato 63enne Cosimo Mastrogiovanni (bruciato vivo nella sua abitazione nelle campagne di Latiano, dopo essere stato adescato attraverso un sito internet di incontri) e per l'omicidio di due donne

Le operazioni di recupero del corpo di Vadim Piccione (foto www.ilrestodelcarlino.it)

LATIANO – C’è un’altra morte sospetta per la quale viene tirato in ballo il marocchino Zakaria Ismaini, 32 anni, già indagato per l’uccisione del pensionato 63enne Cosimo Mastrogiovanni (bruciato vivo nella sua abitazione nelle campagne di Latiano, dopo essere stato adescato attraverso un sito internet di incontri) e per l’omicidio di due donne: la 50enne Letizia Consoli, trovata morta lo scorso 7 febbraio sul lungomare de “La Plaia” di Catania; la Zakaria Ismaini-224enne Anna Maria Stellato, conosciuta come “Luna”, uccisa nel luglio del 2014 a Riccione. 

Il corpo della Stellato venne trovato seminudo in mare di fronte al bagno 61 di Torre Predera. All’inizio si pensò a un annegamento dovuto a malore. Ma le indagini portarono gli inquirenti sulle tracce di Ismaini. L’11 luglio del 2014, un altro cadavere fu trovato a Riccione, nel canale Marano. Era quello del ravennate Vadim Piccione, di 22 anni, affogato dopo essere caduto ubriaco. Adesso, il padre di Piccione, attraverso il quotidiano il “Corriere di Romagna”, chiede che si riaprano le indagini sul decesso del figlio, alla luce proprio del nuovo fascicolo per omicidio volontario aperto dalla Procura di Rimini nei confronti di Ismaini (nella foto a destra, Kazaria Ismaini).

Il padre di Vadim, sulla base delle analogie tra il rinvenimento del corpo di suo figlio e le circostanze in cui è morta Annamaria Stelluto, vuole che si facciano nuovi accertamenti sulla morte del giovane, considerata “accidentale” e senza testimoni. 

Vadim-2"La sera della sua scomparsa, Vadim litigò con dei ragazzi marocchini. Indagate sui tabulati telefonici del serial killer". Inoltre "Vadim e Luna vennero trovati morti, nello stesso modo, a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro e in maniera analoga".

Il nordafricano era stato riconosciuto nelle scorse settimane in foto sul web, da un giornalista del quotidiano romagnolo, come il ragazzo che per ultimo vide “Luna” viva e fu all'epoca indagato per omissione di soccorso (nella foto a sinistra, Vadim Piccione). 

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