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Sospetto caso di meningite: "Dai primi esami si esclude l'infezione"

Non dovrebbe trattarsi di meningite meningococcica il caso del paziente di nazionalità rumena ricoverato da giovedì 26 gennaio nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Perrino di Brindisi perché sospettato di essere affetto da un'infiammazione della meninge

BRINDISI – Non dovrebbe trattarsi di meningite meningococcica il caso del paziente di nazionalità rumena ricoverato da giovedì 26 gennaio nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Perrino di Brindisi perché sospettato di essere affetto da un’infiammazione della meninge. L’uomo giunse nel nosocomio brindisino da Casarano (Le) con sintomi che riconducibili alla meningite, l’infezione che colpisce le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale e fu subito messo in isolamento.

Ma secondo tutti gli esami eseguiti fino alla mattinata di oggi, sabato 28 gennaio, si tratterebbe di un falso allarme. L’ufficialità arriva dal direttore sanitario dell’Asl di Brindisi, Antonino La Spada, contattato telefonicamente da BrinisiReport. La risposta definitiva sul caso giungerà nei prossimi giorni quando saranno eseguiti ulteriori approfondimenti diagnostici.

Come si legge sul sito del Ministero della Salute, va ricordato che la malattia può essere virale, batterica o causata da funghi. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. Un caso simile si è verificato nel Brindisino nei giorni scorsi: ha colpito un 14enne di Pezze di Greco (Fa). La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali. Il periodo di incubazione della malattia può variare a seconda del microorganismo causale. Nel caso della meningite virale va dai 3 ai 6 giorni, per la forma batterica dai 2 ai 10 giorni. L'infezione si trasmette attraverso il contatto con le secrezioni orali o le goccioline di saliva. La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio. Come ha comunicato l’Asl nei giorni scorsi attraverso una nota stampa, in Puglia non c’è alcuna emergenza e nel Brindisino non si sono verificati casi di meningite.  

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