Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Breve sosta di Bono a Brindisi a bordo dello yacht dell'amico

La barca di 49 metri, Cyan, appartiene al chitarrista degli U2, The Edge. Ripartita ieri pomeriggio

BRINDISI – Si è fermato per poco tempo a Brindisi, molto probabilmente giusto per fare bunkeraggio e cambusa, il lussuoso yacht Cyan di cui la proprietà fu erroneamente attribuita a Paul David Hewson in arte Bono, mentre nel 2008 fu il chitarrista degli U2, David “The Edge” Howell Evans ad acquistarlo, si dice, per 12 milioni di sterline in società con alcuni amici.

Ma bordo della barca dell’amico, come spesso è capitato, questa volta c’era proprio Bono, anche se su questa crociera adriatica del cantante del gruppo irlandese è calata una cappa di riserbo. La meta da anni molto in voga è la Croazia con Dubrovnik in testa, tuttavia stamani il Cyan – che aveva lasciato Brindisi, dove era giunto il 5 mattina, ieri pomeriggio poco dopo le 17 – sta ancora navigando lungo la costa salentina. 

Nel pomeriggio lo yacht ha attraccato a poca distanza dal porto di Gallipoli.  La rock star, poi, a bordo di un gommone che ha fatto da spola dallo yacht alla banchina portuale, ha raggiunto con altre sette persone in vacanza con lui, il pontile di attracco del noto ristorante Marechiaro della famiglia Quintana, e lì ha trascorso alcune ore pranzando con un menù principalmente a base di pesce (tra cui antipasti di frutti mare, paccheri con sugo di aragosta, gamberoni viola di Gallipoli) prima di far rientro a bordo della sua imbarcazione.“

Tutto è stato secretato, per non esporre il front man degli U2 ad assalti di fan in banchina. Perciò lui, durante la sosta a Brindisi, ha potuto starsene comodamente seduto su una poltrona del ponte superiore, all’ombra, accontentandosi della poca brezza disponibile invece che rinchiudersi nel salone climatizzato di questo yacht costruito nel 2007, lungo quasi 49 metri, e dotato di sei suite, Jacuzzi, palestra e quant’altro necessario per vacanze nel massimo comfort.

Per la cronaca, il Cyan è una barca anche charterizzabile, vale a dire che i proprietari – che non la usano certo per tutto l’anno – la noleggiano. Chi ha qualche centinaia di migliaia di euro da investire per una settimana da nababbo, cibo e carburante esclusi, si accomodi pure.

Articolo aggiornato alle 20,50

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