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Cronaca

Mercoledì a Brindisi l'Amerigo Vespucci, nave senza tempo

Il veliero scuola della Marina Militare sarà visitabile dalle 15 alle 20 senza prenotazione. Un grande evento per la città

BRINDISI - In navigazione da Napoli a Trieste, dove parteciperà all'edizione di mezzo secolo della Barcolana, la regata più affollata del mondo, nave Vespucci sosterà nel porto di Brindisi il 3 e il 4 ottobre, mercoledì e giovedì prossimi, per l'avvicendamento del comandante, e sarà visitabile dai cittadini dalle 15 alle 20 se nza prenotazione. Quindi, prevedib ili lunghe file di attesa per salire a bordo, come già è avvenuto per l'altra nave scuola, il Palinuro.

Un grande evento per qualsiasi città di mare, la sosta della più grande delle navi scuola della Marina Militare italiana, dove si formano tra l'altro gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno con crociere transoceaniche. L'orneggio avverrà molto probabilmente alla banchina centrale, davanti alla Capitaneria di Porto, anche per agevolare l'accesso a bordo dei cittadini. A Napoli, il vespucci ha partecipato alle manifestazioni della Naples Shipping Weeks.

Occasione imperdibile non solo per gli appassionati di mare e di vela di una città che alla Marina Militare dà ospitalità dal 1909, data di inaugurazione della base navale nel Seno di Ponente, e che ha partecipato in prima linea a tutti gli eventi bellici e post bellici, e dove si tiene annualmente la cerimonia in ricordo dei caduti in mare. la visita di nave Vespucci era attesa da tempo. In estate, dall'1 luglio al 22 settembre, il Vespucci ha effettuato l'annuale campagna di istruzione per gli allievi dell'Accademia di Livorno nei porto del Nord Europa.

Mercoledì 3 ottobre, alle ore 11 il comandante della nave, capitano di vascello Roberto Recchia, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà la nave e le attività che la vedranno protagonista durante il prossimo periodo, tra cui il progetto di formazione “alternanza scuola-lavoro” a favore di un gruppo di giovani soci di AnmiI, Sta-I e Lni imbarcati a Napoli e attualmente a bordo. Nel corso della sosta avverrà comer già detto l’avvicendamento al comando dell’unità tra il capitano di vascello Roberto Recchia, comandante cedente, e il capitano di vascello Stefano Costantino, subentrante.

Nave Scuola Amerigo Vespucci, l'Unità più anziana in servizio nella Marina Militare è stata interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia. Impostato lo scafo il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931. Lo scafo è in acciaio. La lunghezza della Nave al galleggiamento è di 82 metri, ma tra la poppa estrema e l'estremità del bompresso si raggiungono i 101 metri.

La larghezza massima dello scafo è di 15,5 metri, che arrivano a 21 metri considerando l'ingombro delle imbarcazioni, che sporgono dalla murata, e a 28 metri considerando le estremità del pennone più lungo, il trevo di maestra. L'immersione massima è pari a 7,3 metri. L'unità è dotata di ben 11 imbarcazioni: due motoscafi, di cui uno riservato al comandante, due motobarche, due motolance, quattro palischermi a vela e a remi, utilizzati per l'addestramento degli allievi, e la baleniera, anch'essa a remi e a vela, tradizionalmente riservata al comandante con un armo di soli ufficiali. Il dislocamento a pieno carico è pari a 4100 tonnellate. 

La nave è dotata di sistema di generazione integrato ed automatizzato di tipo Diesel-Elettrico, costituito da 2 Diesel generatori 12 cilindri MTU 12VM33F 2 x 1320 kW (1770 Hp) e 2 Diesel generatori 8 cilindri MTU 8VM23F 2 x 760 kW (1019 Hp).
Propulsione fornita da 1 Motore Elettrico Principale (MEP) ex Ansaldo Sistemi Industriali (NIDEC ASI) CR1000Y8, costituito da due indotti da 750 kW ciascuno per un totale di  2840 kW di potenza continuativa. I sistemi di generazione e propulsione sono stati oggetto di totale riconfigurazione, durante la sosta lavori di Prolungamento Vita Operativa (PVO) iniziata a ottobre 2013 e terminata a aprile 2016.

Gli alberi del Vespucci sono mantenuti in posizione grazie a cavi di acciaio (manovre fisse o dormienti) che li sostengono verso prora (stralli) verso i lati (sartie) e verso poppa (paterazzi). Sugli stralli sono inferiti inoltre i fiocchi e le vele di strallo. L'altezza degli alberi sul livello del mare è di 50 metri per il trinchetto, 54 metri per la maestra e 43 metri per la mezzana; il bompresso sporge per 18 metri. I tre alberi verticali portano ciascuno cinque pennoni, dal caratteristico nome, comune anche alla vela relativa: sul trinchetto si trovano, dal basso, trevo di trinchetto, parrocchetto fisso, parrocchetto volante, velaccino e controvelaccino; sulla maestra trevo di maestra, gabbia fissa, gabbia volante, velaccio e controvelaccio; sulla mezzana trevo di mezzana, contromezzana fissa, contromezzana volante, belvedere e controbelvedere.

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