Cronaca

Sosta selvaggia e funambolismo sulle mura storiche: l'inciviltà dilaga in città

Il fenomeno della sosta selvaggia nel centro storico di Brindisi è oramai dilagante e non dà pace ai residenti. Le foto a corredo dell'articolo mostrano come questo malcostume prenda sempre più piede anche a ridosso di abitazioni a pian terreno, limitando e impedendo il transito veicolare, oltre a ostacolare gli ingressi di case e attività commerciali

BRINDISI -  Il fenomeno della sosta selvaggia nel centro storico di Brindisi è oramai dilagante e non dà pace ai residenti. Le foto a corredo dell’articolo mostrano come questo malcostume prenda sempre più piede anche a ridosso di abitazioni a pian terreno, limitando e impedendo il transito veicolare, oltre a ostacolare gli ingressi di case e attività commerciali. 

Il perimetro di auto che circonda gli edifici, in particolar modo durante il fine settimana, crea forti disagi ai residenti, i quali sono costretti anche a Sosta selvaggia in vicolo Vavotici, a ridosso della chiesa di San Paolo Eremita-2ricorrere al carro attrezzi per far rimuovere i veicoli. E’ il caso della famiglia che giorni fa, in via Gorizia, è rimasta fuori casa per ore in attesa che il proprietario di un auto tornasse a  rimuovere il veicolo, che bloccava completamente l’accesso della dimora. 

Questo disagio è dovuto anche alla rimozione dei paletti installati proprio per impedire la sosta abusiva di fronte ad abitazioni e negozi: perché le auto vengono parcheggiate in modi a dir poco pietosi

A detta di residenti, commercianti e passanti, questo causa gravi rallentamenti al traffico veicolare e spesso tamponamenti fra auto che sbucano da ogni dove e che non rientrano negli spazzi lasciati liberi dalle auto in sosta.

E i residenti che rimproverano gli automobilisti indisciplinati, spesso, diventano bersaglio di minacce e insulti: oltre al danno, insomma, la beffa. 

La rimozione dei paletti è figlia della carenza di posti auto che affligge la città: una questione che non trova una soluzione. Né tantomeno l’amministrazione comunale pare preoccuparsi di ciò, dato che non via s Barbara paletti segati_1-3sono previste zone adibite alla progettazione e predisposizione di un parcheggio pubblico,  da quando il parcheggio di Via del mare è stato chiuso momentaneamente a metà, per non intralciare i lavori di riqualificazione dell’area.  

Inoltre pare che ai brindisini non piaccia fare qualche passo a piedi per raggiungere la propria meta, dato che la tendenza è quella di dover necessariamente sostare dinnanzi al luogo di destinazione (Nella foto a sinistra, paletti segati in via Santa Barbara).

Un problema analogo interessa anche i monumenti storici. Basti pensare a quello che abitualmente accade nei pressi della Chiesa del Cristo, il cui piazzale è preso d’assalto da orde di ragazzini che danneggiano le mura storiche situate intorno all’edificio, camminandoci sopra (con il rischio di rimetterci l'osso del collo).  E il basolato è spesso attraversato da auto che lasciano il segno con le loro sgommate. Non conosce limiti, insomma, il menefreghismo nutrito da alcuni cittadini nei confronti dei beni monumentali, sempre più in balia del degrado e dell’inciviltà. 

Nelle foto in basso, ragazzini che camminano sulle mura antiche della chiesa Del Cristo, sosta selvaggia in via Santa Barbara e paletti segati in via Santa Barbara

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