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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Sosta selvaggia sulle strisce gialle: alla fine sono i disabili a pagare

Qualora risultino occupati gli stalli loro destinati, a Brindisi i disabili non possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu

BRIDISI - Vuoi sostare nei parcheggi  a pagamento, quando quelli a  te  riservati  sono tutti occupati? Non importa se regolarmente da chi ne ha titolo o  irregolarmente da parte di abusivi? Allora paga!

Questa la  risposta fornita dal Commissario il 10 maggio  scorso,  alla nostra richiesta  del precedente 18 aprile, con la quale evidenziavamo l'arretratezza della classe politica e amministrativa  di questa città, sul versante della solidarietà nei confronti dei cittadini in difficoltà. Lontana anni luce dalla sensibilità e vicinanza dimostrata da tantissime altre città italiane.

Nella circostanza facevamo riferimento  al decreto  del Presidente della Repubblica n. 151 del 30 luglio 2012, con il quale,  oltre a dare  la facoltà ai comuni di riservare, agli invalidi  muniti di regolare contrassegno, un  numero di posti,  nei parcheggi a pagamento, superiore al limite minimo stabilito dal precedente decreto  del Presidente della Repubblica n. 503/1996,  consentiva loro  di prevedere “la gratuità della sosta per gli invalidi  nei parcheggi a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”.

Un provvedimento in linea con quanto aveva già avuto  modo di evidenziare  il Ministero dei Trasporti  con la nota 107 del febbraio 2006.
In tal senso si sono subito mosse tantissime città,  come Bari e Lecce, emanando disposizioni con le quali si consentiva, in presenza di quelle condizioni, la gratuità della sosta negli stalli a pagamento.  Nessuna zona esclusa, per facilitare e rendere effettivo il diritto alla  mobilità del diversamente abile.

Il commissario di questa città, con deliberazione n. 38 del 10 maggio 2018, con i poteri del consiglio comunale, ha consentito “la possibilità della sosta  dei veicoli a supporto delle persone diversamente abili (solo) nelle aree blu, con applicazione di una tariffa definita agevolata, “ovvero previo acquisto di un abbonamento annuale dal costo da equipararsi a quello dei residenti”. Escludendo di fatto quasi tutta  la zona centrale della città, dove si trovano anche gli  uffici  comunali.

Nello stesso provvedimento metteva in evidenza il fatto, che talvolta gli stalli erano stati occupati  abusivamente da chi non ne aveva titolo. Un bell'esempio di  burocratico cinismo, che tradisce la  sensibilità e le aspettative della gran parte della popolazione Brindisina, come dimostra la storia e l'anima di questa città, che il Commissario  non ha saputo interpretare.

Bisogna però ammettere, che è una trovata in un certo senso  geniale, alla pari di tanti altri provvedimenti emanati dal Commissario, che questa amministrazione farebbe bene  a rivisitare urgentemente e metterci riparo, per evitare problemi. In pratica ha deciso di far pagare  a chi  ha un diritto riveniente da disposizioni di legge, l'incapacità dell' amministrazione di commisurare  il numero dei stalli  alle effettive esigenze di quei cittadini o anche l'incapacità a liberare tempestivamente  gli stalli, abusivamente occupati, con i mezzi di rimozione a  sua disposizione.

Ma è anche  furba, perchè   il comune da questa situazione ci guadagna due volte. Una attraverso la sanzione che commina agli abusivi, che occupano indebitamente lo stallo, l'altra attraverso la tassa,  che si vuole far pagare al diversamente abile, il quale per recuperare un proprio diritto,  è costretto a pagare anticipatamente l'eventualità, che quelli a sua disposizione  risultino espropiati o  insufficienti. Che bella storia!

Sarebbe interessante conoscere, se nella circostanza il commissario abbia anche previsto in bilancio l'entità del maggior introito  annuale, pensando solo agli incassi  a danno delle persone. Nondimeno, rimane un provvedimento, che tradisce la volontà del legislatore di favorire e facilitare la mobilità dei diversamente abili. C'è solo la speranza che questa nuova  Amministrazione, diversamente da quelle precedenti,  che hanno asfissiato le tasche e le speranze dei  brindisini, sappia essere all'altezza delle esigenze, dei bisogni e delle aspettative di quei cittadini, mettendo riparo a questa ingiustizia. Per adesso  la rimane una speranza.
 

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