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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Spaccata da Nataly. Tutto videoregistrato

BRINDISI – Hanno impiegato appena quattro minuti per forzare la saracinesca con una fiamma ossidrica, sfondare in retromarcia una porta vetrata, fare razzia di gioielli e darsi poi alla fuga. E’ un colpo da migliaia di euro quello subito, la scorsa notte, dalla gioielleria Nataly di Natalia Gatto.

BRINDISI - Hanno impiegato appena quattro minuti per forzare la saracinesca con una fiamma ossidrica, sfondare in retromarcia una porta vetrata, fare razzia di gioielli e darsi poi alla fuga. E' un colpo da migliaia di euro quello subito, la scorsa notte, dalla gioielleria Nataly di Natalia Gatto, situata all'incrocio fra via Aldo Moro e via Martiri delle Fosse Ardeatine. La spaccata è stata messa a segno da quattro individui incappucciati, entrati in azione a bordo di una Audi A5.

L'episodio è stato ripreso per intero dall'impianto di videosorveglianza di cui è dotata l'attività commerciale e dalle telecamere di sicurezza installate nei pressi del crocevia. I banditi hanno raggiunto l'obiettivo intorno alle 3 e 30. Uno è rimasto alla guida dell'Audi. Uno è sceso dall'auto per mettersi in appostamento all'altezza del crocevia; gli altri due, muniti di fiamma ossidrica, sono riusciti a forzare la saracinesca del negozio che vende bomboniere del noto marchio Thun, adiacente e comunicante con la gioielleria, gestita anch'essa da Natalia Gatto.

A quel punto, il conducente dell'Audi ha azionato la retromarcia e ha spaccato la porta del negozio Thun. I suoi complici hanno prelevato una cesta dall'auto, sono entrati nella gioielleria e hanno prelevato tutti i panni contenenti gioielli e orologi sistemati sotto il bancone e in alcuni cassetti ubicati alle spalle dello stesso. Tutto questo, mentre il sistema d'allarme suonava all'impazzata. Una volta prelevato il bottino, i delinquenti sono tornati a bordo dell'Audi lasciando il cofano dell'auto aperto.

Durante la fuga, la cesta è caduta dall'auto. Ma la refurtiva in gioielli, ormai, era al sicuro. I carabinieri della compagnia di Brindisi e le guardie giurate dell'istituto di vigilanza Ivri sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti. Sono state quest'ultime a raggiungere telefonicamente la signora Gatto, per informarla dell'accaduto. Le forze dell'ordine hanno già visionato le immagini riprese dalle telecamere del negozio e stanno acquisendo quelle del sistema di videosorveglianza pubblico.

Gli autori del colpo, con ogni probabilità, sapevano bene dove mettere mani. Si tratta quindi di persone esperte. Forse le stesse che già un paio di mesi fa tentarono di svaligiare la gioielleria, dopo aver cosparso di schiuma la centralina elettrica collegata al sistema antifurto e aver tagliato i fili dello stesso. Ma il colpo, in quel caso, fallì. E la gioielleria, purtroppo, è già balzata agli onori delle cronache in altre due circostanze.

Due anni fa, una pattuglia dell'Ivri mise in fuga un gruppo di individui intenti ad irrompere nel locale attraverso un accesso situato sul retro. Il febbraio 2013, due rapinatori, armati di pistola, assaltarono il negozio in pieno pomeriggio, facendo vivere momenti di puro terrore alla titolare (Fotoservizio Gianni Di Campi).

 

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