“Spaccio di cocaina pura”: processo per 28 brindisini

“Dove ti vedo, ti spezzo le gambe”: minacce a sfondo estorsivo nei confronti di un imputato, già sentito in incidente probatorio

BRINDISI – Spaccio di droga, cocaina pura soprattutto, e in alcuni casi minacce a sfondo estorsivo sono alla base del rinvio al giudizio del Tribunale di 28 brindisini, a conclusione dell’inchiesta della procura nata dopo la scoperta di una serie di cessioni di dosi in città, dopo i rifornimenti nel Napoletano.

aula tribunale-2

Gli imputati

Solo un imputato, Francesco D’Urso, 38 anni, di Brindisi ha optato per il rito abbreviato, gli altri affronteranno il dibattimento, con prima udienza fissata a giugno: Luigi Vindice, 51 anni, di Brindisi;  Gianluca Sancesario, 40, di Brindisi; Giuseppe Di Bello, 39, di Brindisi; Kwame Bataka, detto Erik, 31 anni, originario del Ghana, ma residente a Brindisi; Simona Caliandro, 43, di Brindisi; Oronzo Chirinzi, 42, di Brindisi; Cosimo Colonghi, 51, di Brindisi; Giovanni Del Monte, 38, di Brindisi; Vincenzo D’Ignazio, 30, di Brindisi; Giuseppe Di Bello, 39, di Brindisi (cugino omonimo); Carmine Di Napoli, detto Carminiello, di Napoli, 39; Giuliano Di Pierno, 34, di Napoli; Tommaso Ferrero, 26, di Brindisi; Addolorata Fuso, 51, di Monteroni di Lecce.

Processo ordinario anche per: Gianluca Galluzzo, 35 anni, di Brindisi; Massimo Guadalupi, 45, di Brindisi; Elena Giuri, 52, di Salice Salentino; Ivana Lupo, 46, di Salice Salentino; Roberto Maggio, 42, di Brindisi; Valter Maggio, 50, di Corsano, in provincia di Lecce; Salvatore Mazzarella, 44, di Napoli; Antonio Melacca, 40, nato a Mesagne ma residente a Brindisi; Ciro Nervo, 46, nato in Germania, ma residente a Salice Salentino; Vincenzo Nervo, detto Enzo, 38, di Napoli; Cosimo Santoro, 58, di Lecce; Roberto Strafella, 44, di Salice Salentino; Cosimo Tasso, 25, di Brindisi.

Le minacce e l'incidente probatorio

Sono stati rinviati a giudizio questa mattina, al termine dell'udienza preliminare che si è svolta di fronte al gup Tea Verderosa del Tribunale di Brindisi. Gli imputati sono accusati di aver acquistato e rivenduto cocaina tra Brindisi e Napoli, tra il 2010 e il 2011. Nei confronti di Salvatore Mazzarella è contestata un’estorsione ai danni di Gianluca Sancesario, “con reiterate minacce, al farsi consegnare la somma di 3.500 euro, provento della cessione di mezzo chilo di cocaina, destinata alla vendita a terzi”. Minacce – si legge nel capo di imputazione – consistite tanto nel prospettargli espressamente di fare del male a lui e ai suoi familiari, tanto nel porre in essere una serrata ricerca con continui appostamenti e telefonate”.

“Dove ti vedo, ti devo spezzare le gambe” e “stiamo girando tutta Brindisi per rintracciarti”, è scritto sempre nel capo di imputazione imbastito dal pubblico ministero il quale ha già ottenuto, proprio ai fini del processo, l’ascolto dello stesso Sancesario, con la formula dell’incidente probatorio. La prima udienza è fissata a giugno.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati: Gianvito Lillo, Luca Leoci, Giampiero Iaia, Laura Beltrami, Vittoriano Bruno, Gandolfo Geraci, Cinzia Cavallo, Ladislao Massari, Manuela Greco, Giancarlo Dei Lazzaretti, Francesca Conte e Giacomo Serio.

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