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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Spaccio di droga Napoli-Salerno: il capo era in comunità a Brindisi

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi, hanno tratto in arresto per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti Michele Degli Angioli, 47enne di Salerno

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi, hanno tratto in arresto per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi da sparo e munizioni, Michele Degli Angioli, 47enne di Salerno, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale della città campana, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

L’ordinanza, che ha colpito complessivamente 21 persone, è scaturito dalle indagini svolte del Nucleo investigativo provinciale di Salerno che nelle prime ore del mattino di venerdì, contemporaneamente, in città ed in altri comuni di quella provincia ed in Napoli, con il supporto di unità dell’organizzazione speciale dell’Arma dei Carabinieri (Nucleo Cinofili di Sarno e 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano), hanno eseguito i provvedimenti  restrittivi, 14 in carcere e 7 agli arresti domiciliari.

DEGLI ANGIOLI Michele classe 1970-2Degli Angioli, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Brindisi: i militari del Nucleo investigativo di Brindisi sono andati a prelevarlo presso la Comunità Emmanuel, dove si trovava dopo aver ottenuto una misura alternativa alla custodia in carcere, ma per gli investigatori salernitani questo soggetto è uno dei principali responsabili delle attività di spaccio di eroina e hascisc sull'asse Salerno-Napoli, al centro delle indagini avviate nel 2015.

Con la stessa ordinanza il gip di Salerno ha applicato, sempre su richiesta della Dda, la misura della sospensione dall’esercizio dal servizio ad un appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri, già in servizio presso la stazione di Pontecagnano, per la durata di sei mesi. Il militare è gravemente indiziato per delitti di violazione del segreto di ufficio e di favoreggiamento personale nei confronti di uno dei due promotori dell’organizzazione e di un appartenente all’organizzazione smantellata.

L’indagine ha permesso di ricostruire gli assetti della criminalità organizzata nell’area a sud della provincia salernitana, accertando l’esistenza e l’operatività di un sodalizio criminale armato con base operativa a Pontecagnano Faiano, dedito principalmente al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tale organizzazione era promossa e diretta proprio dal pluripregiudicato Michele Degli Angioli,  considerato vicino agli ambienti del clan camorristico “Pecoraro-Renna”.

Gli indagati, sempre secondo Dda e carabinieri, erano dediti alla gestione delle piazze di spaccio di ingenti quantitativi di eroina ed hashish, che veniva da loro acquistata nel capoluogo napoletano presso soggetti affiliati al clan “Vanella-Grassi” attivo nei quartieri di Secondigliano e Scampia, e successivamente ceduta nei comuni di Salerno, Bellizzi e Pontecagnano Faiano, attraverso una fitta ed organizzata rete di pusher.

Alcuni degli indagati avevano pistole. Nei mesi di aprile e maggio 2016, a seguito di prolungati servizi di pedinamento, sono stati documentati diversi viaggi di approvvigionamento compiuti da componenti dell’organizzazione nel capoluogo napoletano a bordo di vetture. Durante il viaggio di ritorno, i veicoli sono stati controllati e sottoposti a perquisizione da parte dei carabinieri che hanno sequestrato complessivamente 300 grammi circa di eroina.

In occasione dei sequestri dello stupefacente venivano arrestati in flagranza 5 indagati che si trovavano a bordo delle vetture. Sempre nel di maggio 2016, i carabinieri avevano arrestato un altro componente del gruppo trovato in possesso di 20 chilogrammi di hashish nascosti in parte all’interno della sua auto ed in parte nella sua abitazione.

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