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"Spaccio di droga nel bar": assolto dopo l'ascolto del testimone

Riconosciuto estraneo ai fatti Fabrizio Caputo, 22 anni, di San Pietro Vernotico: la difesa aveva chiesto il rito abbreviato condizionato all'ascolto del giovane ritenuto dai carabinieri acquirente della sostanza. Il pm aveva chiesto la condanna a cinque mesi

SAN PIETRO VERNOTICO - Spaccio di droga in un bar, secondo l'accusa. Per il Tribunale non ci fu alcuna cessione di sostanza stupefacente e l'imputato è stato assolto: Fabrizio Caputo, 22 anni, di San Pietro Vernotico, è stato riconosciuto estranei ai fatti per i quali venne arrestato il 26 febbraio dello scorso anno dai carabinieri.Nella mattinata di ieri il Tribunale di Brindisi, nella persona del giudice monocratico Giuseppe Biondi, ha pronunciato sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.

L’imputato era stato sorpreso in flagranza di reato dai carabinieri della  stazione di San Pietro mentre cedeva all’interno del bagno di un bar una dose di marijuana ad un altro giovane del posto. Posto ai domiciliari, veniva poco dopo liberato su disposizione del pubblico ministero di turno. Il giovane, sin dall’interrogatorio di convalida dell’arresto, aveva negato ogni responsabilità in merito a quanto contestatogli.

Nel corso dell’udienza preliminare il difensore, l’avvocato Dario Budano, aveva chiesto che l’imputato venisse giudicato nelle forme del rito abbreviato, condizionando la richiesta all’esame di un testimone, ovvero il ragazzo che secondo i carabinieri aveva acquistato la sostanza stupefacente. Il gup aveva rigettato la richiesta, rinviando a giudizio l’indagato.

La richiesta di abbreviato condizionato all’ascolto del testimone veniva successivamente riproposta ed accolta dal Tribunale e, il testimone, ascoltato all’udienza di ieri, ha smentito totalmente ricostruzione accusatoria. Dopo l’esame del testimone, nel corso della discussione, il penalista ha evidenziato l’estraneità ai fatti del proprio assistito facendo leva sulle contraddizioni emerse tra le dichiarazioni rese dallo stesso testimone e quanto appurato dai militari in occasione dell’arresto. Tesi difensiva accolta in toto dal Tribunale che ha assolto l’imputato con formula piena. Il pubblico ministero d’udienza aveva chiesto la condanna del ragazzo a cinque mesi di reclusione.

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