Corrieri della droga fra Brindisi e Ancona: in 23 rischiano il processo

Giovani brindisini coinvolti in un giro di spaccio scoperto dai carabinieri. Viaggi in treno per rifornire di marijuana presunti pusher marchigiani. Coinvolto anche un corriere della droga residente in provincia di Catania

Foto di repertorio

BRINDISI – Ancona e Catania: questi i terminali di un giro di spaccio scoperto dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi, grazie a un’articolata indagine condotta fra i mesi di aprile e agosto del 2017. Adesso 23 persone, fra cui un minorenne per il quale si procede separatamente, residenti fra le province di Brindisi, Ancona, Catania e Lecce rischiano il processo. 

A loro carico è stato infatti notificato un avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura di Brindisi. Il reato contestato è quello di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: soprattutto marijuana e hascisc made in Albania, ma in qualche caso anche cocaina. Sono complessivamente 17 gli episodi di spaccio riscontrati dagli inquirenti, che hanno fatto ricorso anche a intercettazioni telefoniche. 

Gli indagati

I brindisini coinvolti nell’inchiesta sono 14: A.B., originario dell’Albania, 23 anni; R.C., 24 anni; L.C., 37enne; C.C., 30enne; D.D.F., 25 anni; C.G., 56enne; S.I., 23enne; M.L., 22enne; F.O., 24enne; T.R., 37enne; A.S., 21enne; C.V., 23enne; F.B., 29enne, originario dell’Albania; X.H., 28, originario dell’Albania. Due indagati sono di Ancona: M.B., 24enne; L.E., 22enne, residente a Falconara Marittima. Tre persone risiedono a Ramacca, in provincia di Catania: V.F., 25 anni, nato in Albania; C.L., 23 anni; V.S., 37 anni. E poi ci sono G.F., 36 anni, di Squinzano (Lecce), A.F., 27 anni, nato in Albania e domiciliato a Melissano (Lecce) e G.S., 40enne, di Erchie

L'asse Brindisi-Ancona

Il treno era il mezzo di trasporto preferito da un gruppo di brindisini che in più occasioni avrebbe fatto la spola con Ancona, dove avrebbe stabilito dei contatti con presunti spacciatori locali. Grazie alle intercettazioni telefoniche, i carabinieri seguivano in tempo reale gli spostamenti dei giovani corrieri, di cui uno minorenne all’epoca dei fatti. Sono sei gli scambi di droga fra brindisini e anconetani riscontrati dai militari. Due di questi sono sfociati in arresti in flagranza di reato. 

Il 9 maggio 2017, due giovani residenti in provincia di Ancona (il 22enne L.E. e un minorenne) vennero fermati presso la stazione di Brindisi, poco prima di salire a bordo di un treno diretto nelle Marche, con due chili di marijuana acquistata poco prima, da quanto appurato dagli inquirenti, dai brindisini. Il 21 agosto 2017, poco dopo essere arrivati alla stazione di Ancona, un 17enne e una ragazzina di Brindisi vennero bloccati dai militari del posto, che li trovano in possesso di una borsa contenente 1,117 chilogrammi di marijuana.

Se la cavarono con una denuncia a piede libero, invece, tre brindisini che il 7 maggio 2017 subirono una perquisizione presso un hotel di Rimini, dove furono trovati in possesso di 16 grammi di marijuana e otto grammi di hashish, nonché materiale per il confezionamento di dosi. Con ogni probabilità, da quanto appurato dagli inquirenti, la comitiva si era recata in Romagna per rifornire i "clienti" di Ancona e vendere parte della droga durante un noto festival musicale che attira ogni anno migliaia di giovani. 

L'asse Brindisi-Catania

Oltre alla direttrice nord, la droga importata dall’Albania andava a finire anche nelle piazze di spaccio di Catania grazie ai contatti fra due fratelli albanesi (il 23enne A.B. e il 29enne F.B) residenti nel Brindisino, il più piccolo dei quali coinvolto anche nella tratta Brindisi-Ancona, e un connazionale residente in provincia di Catania (V.F., 25 anni), che aveva un familiare residente in provincia di Lecce. L’indagato albanese, da quanto appurato dagli inquirenti, raggiungeva il capoluogo pugliese per rifornirsi di persona e poi tornare in Sicilia, dove cedeva la droga a terzi. 

Uno scambio di sostanza stupefacente fra lo straniero e il brindisino C. C., di 30 anni, sarebbe avvenuto il 16 luglio 2017 in un parcheggio di Brindisi. Lo stesso cittadino albanese il 7 agosto 2018 fu fermato dai carabinieri di Brindisi alla fermata di un autobus in partenza per Catania, dove fu trovato in possesso di 923 grammi di marijuana (“dalla quale erano ricavabili 4356 dosi”, si legge nell’avviso di fine indagini) e 1,7 grammi di hascisc (“da cui è possibile ricavare otto dosi”), “ceduto a titolo di campione prova”. In almeno un caso, nel luglio 2017, A.F. avrebbe pagato i suoi fornitori con un versamento effettuato tramite l’agenzia Western Union di Melissano (Lecce).

Da quanto appreso, l’inchiesta che ha portato i carabinieri sulle vie dello spaccio Brindisi-Ancona e Brindisi-Catania è nata da una costola di una precedente indagine su una serie di furti commessi nel 2016 nel Brindisino. Come spesso accade, però, le intercettazioni hanno aperto altri scenari. 

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