Spaccio, rapine, furti ed estorsioni: arrestato all'alba gruppo criminale

Sei persone sono state arrestate all'alba di oggi, lunedì 2 gennaio, dai poliziotti del commissariato di Grottaglie, perché ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata, furti, estorsioni, traffico e spaccio

VILLA CASTELLI – Sei persone sono state arrestate all’alba di oggi, lunedì 2 gennaio, dai poliziotti del commissariato di Grottaglie, perché ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata, furti, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed altri gravi e numerosi reati commessi a Grottaglie e Villa Castelli tra il 2014 e il 2015, l'opereazione è denominata "Notre Dame".

Gli arrestati sono originari dei due centri al confine tra le province di Taranto e Brindisi. Cinque sono stati sottoposti a custodia in carcere ed uno agli arresti domiciliari. L’ordinanza cautelare è stata emessa dalla magistratura brindisina al termine di una attività di indagine che ha consentito di colpire un sodalizio criminale pericoloso e particolarmente attivo nelle province di Taranto e Brindisi, dove ha operato a lungo con allarmante spregiudicatezza e facendo uso di armi anche in presenza di donne e bambini. 

gli arrestati di villa castelli e grottaglie copia-2

I nomi: Domenico Marangi 19 anni di Villa Castelli, ritenuto il coordinatore del gruppo, Antonio Di Palmo, i frateli Cosimo e Daniele Leone rispettivamente di 36 e 21 anni, Giuseppe Leone,  di Villa Castelli, e Isabella Di Palmo, l'unica posta ai domiciliari. Operavano tra Ceglie Messapica, Martina Franca e Grottaglie. Il blitz è stato diretto dal commissario capo  Andrea Rosato, con l'appoggio anche di personale della Questura di Taranto e del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce.

Rapina caffè dada (2)-2

Le indagini sono state avviate in seguito una cruenta rapina perpetrata a Grottaglie il 31 agosto 2014 quando i proprietari della pizzeria “Notre Dame” (da cui prende il nome l’operazione), mentre si accingevano a chiudere il locale, furono sorpresi da tre individui armati di pistola e travisati da passamontagna che, sotto la minaccia delle armi  si fecero consegnare 5mila euro. Nel corso dell’aggressione uno dei malviventi puntò la pistola alla testa ad un bambino di otto anni, figlio della coppia. L’attività investigativa, durata circa venti mesi, ha consentito di smascherare il pericoloso sodalizio criminale.                                                                                                                               

IL VIDEO DEGLI ARRESTI

“I membri di questa associazione, riconducibili alle famiglie Marangi e Leone di Villa Castelli seppur tutti molto giovani, nel corso delle loro attività delittuose hanno dimostrato di possedere una violenza ed una spregiudicatezza fuori dal comune, portando numerosi gravi reati che hanno generato un enorme allarme sociale fra la popolazione del posto”. Si legge in una nota del commissariato.

Rapina caffè dada (4)-2

Gli indagati non hanno esitato ad utilizzare le armi per minacciare le loro vittime né la presenza di donne o bambini ha rappresentato un deterrente per il compimento delle loro attività delittuose. Tra gli episodi più significativi che vengono contestati c’è anche una violenta rapina consumata il 25 maggio del 2015 ai danni del bar “Dada Caffè” di Villa Castelli quando uno dei cinque autori, armato di pistola, dopo aver costretto il titolare del bar a rivolgere la testa verso il muro, lo minacciò poggiandogli l’arma contro la tempia.

Analoga spregiudicatezza è emersa anche nel corso di un’altra rapina consumata il 28 settembre 2015 ai danni della titolare di un’agenzia assicurativa di Villa Castelli: mentre si trovava a bordo della propria auto a Ceglie Messapica fu affiancata da una Fiat Uno di colore rosso, con a bordo due individui con passamontagna che dopo averla minacciata con una pistola, la speronarono facendola finire fuori strada. Si impossessarono della  borsa. Alla scena assistette un uomo che cercò di aiutare la vittima ma fu violentemente aggredito e minacciato con una pistola.               

rapina eurospin-2

Tra i fatti contestati agli arrestati c’è anche una violenta rapina commessa ai danni dell’Eurospin di Grottaglie il 30 maggio 2015, quando due individui con il volto coperto, di cui uno armato, fecero irruzione  nel supermercato e s’impossessarono dell’incasso della giornata pari a 1200 euro dandosi poi alla fuga.  Benché inseguiti dalla polizia riuscirono a far perdere le loro tracce grazie anche  alla complicità di altri tre soggetti che li attendevano in una zona periferica del paese non prima di aver dato alle fiamme l’auto usata per la rapina, risultata poi rubata. Tutti gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati trasferiti nel carcere di Brindisi.

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