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Cronaca Fasano

Spaccio, si consegnano i latitanti

BRINDISI - Senza appoggi sicuri e braccati sempre più da vicino dai carabinieri della compagnia di Fasano, si sono costituiti direttamente nel carcere di Brindisi Pietro Schena e Pietro Fanigliulo rispettivamente 41enne e 36enne entrambi della Città della Selva.

BRINDISI - Senza appoggi sicuri e braccati sempre più da vicino dai carabinieri della compagnia di Fasano, si sono costituiti direttamente nel carcere di Brindisi Pietro Schena e Pietro Fanigliulo rispettivamente 41enne e 36enne entrambi della Città della Selva.

I due erano destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Lecce, del 18 aprile scorso quando, a Fasano, 9 persone erano state tratte in arresto per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Entrambi erano momentaneamente riusciti a sfuggire alla cattura. L'operazione "Pezze vive" aveva consentito ai carabinieri ed alla Dda di smantellare una organizzazione di pusher che trafficavano in cocaina, in particolare, ma anche hashish e marijuana per rifornire Fasano e Locorotondo. La droga veniva nascosta nei muretti a secco della frazione di Pezze Vicine.

Le 9 le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Lecce Antonia Martalò - su richiesta dei sostituti procuratori della repubblica Alberto Santacatterina e Antonio Costantini - avevano spalancato nei giorni scorsi le porte del carcere aad Antonio Bufano 32enne; Cosimo Sibilio 32enne; Biagio Grassi 40enne; Carlo De Simone 49enne e Pietro Conversano, 50enne, tutti di Fasano.

Ai domiciliari Giuseppe Strada, 43enne; Nicola Cofano, 38enne; Angelo Schena, 33enne, tutti fasanesi e Giuseppe Benito Tanzi, 32enne di Mola di Bari, tutti già noti alle forze dell'ordine per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Otto invece le persone colpite da obbligo di dimora - soggetti indagati anch'essi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e di un altro indagato per ricettazione dei proventi dell'attività di spaccio -, mentre sono complessivamente 22 gli indagati (il 23esimo è nel frattempo deceduto).

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