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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Spaccio: un arresto e sei denunce

FASANO - Da qualche tempo aveva messo su una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacenti, contando sull’appoggio di personaggi di spicco della criminalità organizzata di Bari. Tanto avrebbero appurato i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Brindisi e della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano, che al culmine di specifiche indagini hanno eseguito all’alba di oggi una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giuseppe Licci, su richiesta del sostituto procuratore Luca Bucchieri, a carico di Pietro Ancona (31 anni, fasanese, già noto alle forze dell’ordine). Altre sei persone (quattro fasanesi e due baresi) sono indagati a piede libero, in quanto coinvolti, a vario titolo, nel reato contestato all'uomo.

FASANO - Da qualche tempo aveva messo su una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacenti, contando sull'appoggio di personaggi di spicco della criminalità organizzata di Bari. Tanto avrebbero appurato i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Brindisi e della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano, che al culmine di specifiche indagini hanno eseguito all'alba di oggi una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giuseppe Licci, su richiesta del sostituto procuratore Luca Bucchieri, a carico di Pietro Ancona (31 anni, fasanese, già noto alle forze dell'ordine). Altre sei persone (quattro fasanesi e due baresi) sono indagati a piede libero, in quanto coinvolti, a vario titolo, nel reato contestato all'uomo.

Nel corso della proficua azione investigativa sono stati sequestrati complessivamente 400 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish ed eroina che nel corso delle conversazioni telefoniche intercettate dagli inquirenti veniva indicata col nome "carbone".

Un banale stratagemma che evidentemente non è servito a celare l'affare vero che vedeva come punto di riferimento sul territorio proprio il 31enne fasanese, finito in manette con l'accusa di spaccia di droga. Questo, in sintesi, il bilancio dell'operazione "Koke". Le indagini sono maturate a margine di una precedente operazione eseguita dalle forze dell'ordine nell'ottobre dello scorso anno e che portò all'arresto in flagrante di due giovani fasanesi (di 29 e 26 anni), per detenzione ai fini di spaccio di hashish. Il fumo era nascosto in un'automobile di proprietà di uno degli arrestati.

Seguendo quel filone di indagine sono emersi collegamenti tra questi ultimi due ed il pregiudicato arrestato nella mattinata odierna, a suo volta legato ad alcuni personaggi di spicco della malavita barese. Un sodalizio tanto forte e consolidato da consentire di sviluppare a Fasano e nel resto della provincia a nord di Brindisi, un'attività di spaccio particolarmente redditizia. Ancona era finito in carcere anche nell'aprile del 2009 e sempre con l'accusa di spaccio. In quella circostanza fu sorpreso dai militari mentre cedeva una bustina contenente una dose di eroina.

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