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La questura di Brindisi

La questura di Brindisi

Spara al rivale in amore durante una lite, dopo 24 ore si costituisce

BRINDISI - Si è costituito oggi pomeriggio alla polizia l'autore del ferimento di ieri sera al rione S.Angelo, in via Aleardi. Ha sparato al suo rivale in amore, il 19enne Christian Lorenzo dopo una lite ed una colluttazione, poi si era reso irreperibile prima che gli agenti della squadra mobile lo rintracciassero. Si chiama Nicolò Sgura, ha 21 anni ed è incensurato.

BRINDISI - Si è costituito oggi pomeriggio alla polizia l'autore del ferimento di ieri sera al rione S.Angelo, in via Aleardi. Ha sparato al suo rivale in amore, il 19enne Christian Lorenzo dopo una lite ed una colluttazione, poi si era reso irreperibile prima che gli agenti della squadra mobile lo rintracciassero. Si chiama Nicolò Sgura, ha 21 anni ed è incensurato.

Sgura ha raccontato agli investigatori che tra lui e Lorenzo si era creato un forte attrito a causa di una ragazza, una sua ex fidanzata che l'altro giovane aveva cominciato a frequentare. Nicolò Sgura aveva affrontato già altre volte Christian Lorenzo facendogli presente che la ragazza gli interesava ancora, ma senza ottenere risultati.

Ieri sera i due si sono affrontati per l'ultima volta. Prima hanno litigato, poi sono venuti alle mani e Lorenzo, di corporatura massiccia, ha avuto il sopravvento. A quel punto l'altro ha estratto una pistola semiautomatica ed ha esploso un colpo che ha raggiunto Lorenzo alla coscia sinistra (20 giorni di prognosi).

Ma il ferito, interrogato dai poliziotti, ha raccontato un'altra versione dei fatti, secondo cui sarebbe stato colpito dal proiettile esploso da un giovane che si trovava con un altro sconosciuto a bordo di una moto. Una storia che la polizia non ha accreditato più di tanto, sulla base della traiettoria della pallottola (calibro 7,65). All'identificazione di Sgura gli agenti sono arrivati nel giro di poche ore, ma il giovane era già sparito dalla circolazione.

Oggi Sgura si è costituito su consiglio del suo avvocato, ha raccontato lo svolgimento dei fatti e data l'assenza del pericolo di fuga e dell'incensuratezza il pm non ne ha disposto l'arresto. E' stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate, porto e detenzione illegale di arma da fuoco e spari in luogo pubblico. Anche Lorenzo e un suo amico sono stati denunciati per favoreggiamento a causa del tentivo di alterare la verità sui fatti e celare l'identità del responsabile.

L'arma però non è stata trovata. Nicolò Sgura ha detto di averla gettata in mare alla diga di Punta Riso, dove la squadra mobile ha richiesto l'intervento dei sub dei Vigili del Fuoco. Le ricerche sono state vane, e quasi certamente non saranno ripetute. Secondo lo sparatore, si tratterebbe di una riproduzione di una pistola semiautomatica acquistata in armeria, e quindi modificata per poter utilizzare munizioni vere.

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