Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Sparatoria al mercato: Daniele Di Palmo ai domiciliari. "Non fu tentato omicidio"

Il tribunale del Riesame ha derubricato da tentato omicidio a lesioni personali l'accusa nei confronti del 25enne Daniele Di Palmo, arrestato per aver preso parte alla sparatoria verificatasi lo scorso 21 dicembre al mercato ortofrutticolo all'ingrosso di Francavilla Fontana, con il ferimento di Dionigi Chionna e dei figli Piero e Tommaso Chionna. Difeso dall'avvocato Daniela D'Amuri, Daniele Di Palmo ha lasciato il carcere

FRANCAVILLA FONTANA – Il tribunale del Riesame ha derubricato da tentato omicidio a lesioni personali l'accusa nei confronti del 25enne Daniele Di Palmo, arrestato per aver preso parte alla sparatoria verificatasi lo scorso 21 dicembre al mercato ortofrutticolo all'ingrosso di Francavilla Fontana, con il ferimento di Dionigi Chionna e dei figli Piero e Tommaso Chionna.

Difeso dall'avvocato Daniela D'Amuri, Daniele Di Palmo ha lasciato il carcere per tornare nella propria abitazione, in regime di domiciliari. Per gli stessi fatti è stato ammanettato due giorni fa, 15 gennaio, anche il fratello Carlo Di Palmo, di 42 anni. Difeso dall'avvocato Ladislao Massari, l'uomo è stato ascoltato ieri dal giudice Giuseppe Licci, nell'ambito dell'interrogatorio di convalida dell'arresto.

Di Palmo ha ammesso che si presentò nello stand della famiglia Chionna insieme al fratello minore e ad altre tre persone, per chiarire una questione maturata nel contesto del mercato (da quanto appurato dai carabinieri, Carlo lavora alle dipendenze del titolare di un altro deposito ortofrutticolo situato nella medesima area mercatale).

Ha ammesso anche di essere armato e di aver azionato al grilletto. Ma ha altresì riferito di aver sparato per terra e di averlo fatto per difendersi da Dionigi Chionna, che lo aveva colpito al torace (la ferita è in effetti documentata da un referto medico) con un coltello. Fino a qual momento, a suo dire, avrebbe solo utilizzato il calcio dell'arma.

L'arresto, ad ogni modo, è stato convalidato: il 42enne resta nella casa circondariale di Brindisi in via Appia. L'avvocato presenterà istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame.

Le indagini, intanto, proseguono. I carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana stanno stringendo il cerchio intorno ai complici dei Di Palmo. Presto potrebbe arrivare un'ulteriore svolta. 

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