Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Sparatoria in via Seneca, Piliego di nuovo in ospedale: ricovero urgente

Era finito in carcere: la ferita alla gamba sinistra rimediata la sera del 5 aprile si è riaperta, i medici della casa circondariale di Brindisi hanno chiesto il trasferimento al Perrino, dov'è piantonato nella stanza 100

BRINDISI –  Due settimane dopo la sparatoria in via Seneca, a Brindisi, Davide Piliego, 24 anni, è stato ricoverato d’urgenza in ospedale perché si è riaperta la ferita d’arma da fuoco alla gamba sinistra, rimediata la notte del 5 aprile scorso, quando un uomo con il passamontagna lo avrebbe raggiunto sotto il portone della sua abitazione, dove era ristretto ai domiciliari, e ha esploso due colpi calibro 22, ai quali il giovane ha risposto usando un’arma giocattolo modificata.

Davide PiliegoDa lunedì sera Piliego (nella foto) è ricoverato nella stanza numero 100 dell’ospedale Antonio Perrino: ha accusato un malore nella cella del carcere di via Appia in cui era stato trasferito dopo un ricovero durato sette giorni, sempre nel nosocomio brindisino, in relazione alla ferita. Non è escluso che si tratti di una conseguenza della stessa ferita, per la quale era stato necessario un intervento chirurgico la notte stessa della sparatoria.

A quanto si è appreso, il trasferimento è stato chiesto dal medico del carcere dopo la segnalazione degli agenti di polizia penitenziaria. Piliego, quindi, resta sotto osservazione da parte del personale del Perrino, nella stanza riservata ai pazienti detenuti. La prognosi non è stata ancora resa nota.

Ieri, intanto, il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Lecce ha revocato la detenzione domiciliare che gli era stata concessa tenuto conto della “buona condotta” e ha disposto il ripristino del carcere in relazione alla pena di quattro anni e due mesi di reclusione che Piliego stava scontando per la rapina nella gioielleria Arte Orafa di Nardò, avvenuta il 4 novembre 2011. Quel colpo avrebbe fruttato una fortuna, stando alle stime: almeno 200mila euro in gioielli, parte dei quali trovati dagli agenti della Mobile di Brindisi in un garage di Brindisi.

foto portone sparatoria via seneca-2La sentenza diventata definitiva è scaturita dal rito abbreviato, chiesto dal difensore del giovane, Daniela D’Amuri, davanti al gup Antonia Martalò del Tribunale di Lecce. Il giudice lo ha condannato anche per furto, per aver rubato una vecchia Fiat Panda a una donna che l’aveva parcheggiata per andare in chiesa. L’utilitaria venne usata per raggiungere la gioielleria.

Resta ancora un mistero il movente delle sparatoria del 5 aprile scorso e resta ancora senza un volto e senza un nome l’uomo che ha citofonato a casa di Piliego  e che, stando alla versione fornita dal ragazzo, non gli avrebbe neppure dato il tempo di parlare perché avrebbe subito impugnato la pistola e sparato. Fuoco al quale lui stesso ha ammesso di aver risposto usando un’arma che aveva a casa e che aveva messo in tasca prima di scendere le scale per arrivare al portone (nella foto in alto), una pistola giocattolo modificata.

La versione resa nell’immediatezza dei fatti ai carabinieri è stata poi confermata davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi che ha convalidato l’arresto per la detenzione dell’arma. Difficile pensare che i due non si conoscessero, altrettanto difficile credere a uno scambio di persona. Probabile, invece, che tra i due ci fosse uno contrasto che l’altro ha voluto risolvere facendosi giustizia da sé.

FOTO ARMA PILIEGO (2)-2-2-2Al momento rimane la caccia all’uomo misterioso che risponde oltre che di detenzioni e spari, anche di lesioni personali ai danni di Piliego. Nessun elemento utile alle indagini sembra essere emerso dall’ascolto dei familiari e dei conoscenti del ragazzo. Resta anche la denuncia per favoreggiamento a carico della mamma di Davide Piliego, per aver occultato la pistola usata dal figlio sul balcone, dove è stata trovata dai carabinieri ancora sporca di sangue.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sparatoria in via Seneca, Piliego di nuovo in ospedale: ricovero urgente

BrindisiReport è in caricamento