Spari dopo una lite sul lungomare: giovane arrestato per tentato omicidio

Tragedia sfiorata martedì sera a Torre Canne. Il 25enne Leonardo Potenza avrebbe aperto il fuoco contro due persone con cui poco prima aveva avuto una lite per futili motivi. Bloccato dai carabinieri dopo tentativo di fuga

FASANO – Avrebbe sparato due colpi ad altezza d’uomo contro due persone con le quali poco prima aveva avuto un’accesa discussione per futili motivi. Poi ha tentato la fuga a piedi, sugli scogli. Si è sfiorata la tragedia nella tarda serata di ieri (martedì 2 luglio) sul lungomare di Torre Canne, frazione costiera di Fasano che in estate si riempie di villeggianti. Il 25enne Leonardo Potenza, di Fasano, avrebbe aperto il fuoco dopo essersi nascosto dietro una scogliera, incurante del fatto che a pochi metri di distanza si trovava una pattuglia dei carabinieri, intervenuta dopo la lite. L’uomo, bloccato dai militari, è stato condotto in carcere. Pesanti le accuse a sue carico: tentato omicidio, porto in luogo pubblico di arma clandestina, alterazione di armi, minaccia aggravata esplosioni pericolose, ricettazione e danneggiamento.

La lite

Il 25enne, da quanto appurato dai carabinieri, avrebbesfondato con la sua auto la barra che delimita l’accesso delle auto al porticciolo. Poi è Potenza Leonardo classe 1993-2scoppiata una lite furibonda con una guardia giurata e un operaio, entrambi del posto, per motivi davvero di poco conto. A quel punto, sempre alla guida di un’auto, si è allontanato, dirigendosi verso un tratto di scogliera distante circa 40 metri dal luogo del litigio. Qui si è nascosto. 

Gli spari

Da lì, da quanto appurato dagli inquirenti, avrebbe esploso due colpi di arma da fuoco ad altezza uomo, in direzione delle due persone con le quali aveva avuto la discussione. Tutto questo, come detto, è avvenuto in presenza dei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Fasano, allertati subito dopo la lite. Le esplosioni hanno creato apprensione e panico tra le tante persone che affollavano a quell’ora la località balneare. 

L'inseguimento sulla scogliera 

Potenza, dopo aver sparato, si è messo a correre sulla scogliera, ma i carabinieri sono riusciti fermarlo. Al termine di inseguimento è stato trovato in possesso di una pistola marca “Beretta” calibro 7.65, con matricola abrasa resa pertanto arma clandestina, custodita in un borsello. Dall’esame è risultato che la canna dell’arma è stata filettata, alterandola per l’installazione di un dispositivo artigianale con funzione di silenziatore. Sempre nel borsello, è stato rinvenuto il rispettivo caricatore. Il successivo sopralluogo ha permesso di rinvenire a terra, sul luogo degli eventi, un’ogiva del medesimo calibro dell’arma, sottoposta a sequestro unitamente alla pistola. 

Dalla ricostruzione dell’intera vicenda e dalle fonti testimoniali presenti all’evento, è emerso che l’uomo, a seguito del diverbio avuto con due persone del luogo, si era allontanato per poi ritornare a bordo di una Fiat Panda, con la quale, a folle velocità, ha danneggiato alcuni tavoli e sedie collocate nelle adiacenze di due locali pubblici dell’area. Nella circostanza, ha distrutto anche la sbarra che delimita l’accesso delle autovetture alla banchina in concessione, mettendo pertanto a rischio anche l’incolumità delle persone che erano a passeggio lungo il tragitto. 

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