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Cronaca

Sparò a un ladro: a giudizio per omicidio volontario un vigilante

LECCE - Rinviato a giudizio per omicidio volontario Crocefisso Martina, il vigilante 45enne di Torchiarolo che uccise il 28enne di Brindisi Marco Tedesco, sorpreso mentre ripuliva distributore di benzina “Q8”, situato lungo la superstrada Brindisi-Lecce, all’altezza dello svincolo per Trepuzzi. Era il 23 gennaio del 2007, Martina, guardia giurata dell’istituto privato “La Vigile” di Trepuzzi era in servizio a Campi Salentina, quando sorprese il giovane brindisino, con altri complici non identificati che avevano caricato su una Panda cinquecento pacchetti di sigarette e cento euro in monetine. Nel fuggi-fuggi gli spari che trasformarono il furto in tragedia.

LECCE - Rinviato a giudizio per omicidio volontario Crocefisso Martina, il vigilante 45enne di Torchiarolo che uccise il 28enne di Brindisi Marco Tedesco, sorpreso mentre ripuliva distributore di benzina "Q8", situato lungo la superstrada Brindisi-Lecce, all'altezza dello svincolo per Trepuzzi. Era il 23 gennaio del 2007, Martina, guardia giurata dell'istituto privato "La Vigile" di Trepuzzi era in servizio a Campi Salentina, quando sorprese il giovane brindisino, con altri complici non identificati che avevano caricato su una Panda cinquecento pacchetti di sigarette e cento euro in monetine. Nel fuggi-fuggi gli spari che trasformarono il furto in tragedia.

L'11 giugno scorso la richiesta di patteggiamento avanzata da Crocefisso Martina - accusato inizialmente di eccesso colposo di legittima difesa - fu rigettata. Il processo era già iniziato davanti al tribunale monocratico di Campi Salentina. Fu il giudice Stefano Sernia a decretarne la sospensione, chiedendo al sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo di modificare il capo d'imputazione in omicidio volontario. Secondo il giudice Sernia, Martina non sparò in aria come ha sempre sostenuto, bensì ad altezza d'uomo e quindi per uccidere.

Quella mattina di gennaio Tedesco, insieme con altri tre complici, aveva appena rapinato il bar della Q8 al termine di una "spaccata". Sul posto intervennero due guardie giurate, tra cui proprio Crocefisso Martina. Mentre i suoi amici si davano alla fuga, Marco Tedesco fu raggiunto da una pallottola che non gli diede scampo. L'imputato, assistito dall'avvocato Antonio Savoia, dovrà presentarsi di fronte ai giudici della corte d'assise il 27 ottobre prossimo. Il rinvio a giudizio con il nuovo capo d'imputazione è stato deciso dal gip Alcide Maritati.

Nella prossima udienza cambierà anche il rappresentante della pubblica accusa, dopo la riformulazione del capo d'imputazione, a Maria Cristina Rizzo subentrerà il pm Carmen Ruggiero. I parenti della vittima si sono costituiti parte civile con gli avvocati Giuseppe Lanzalone e Daniela D'Amuri e Loredana Massari, che hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro.

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