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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Oria

Sparò contro due ragazzi durante una lite, in silenzio davanti al gip

Il 30enne Salvatore Schiavone, arrestato il 27 ottobre, si è avvalso della facoltà di non rispondere. E' accusato di tentato omicidio e porto abusivo di armi

ORIA - Il 30enne oritano Salvatore Schiavone è stato arrestato nella notte tra il 26 e il 27 ottobre per tentato omicidio e porto abusivo d'armi. Oggi, venerdì 29 ottobre 2021, è comparso davanti al gip Tea Verderosa del Tribunale di Brindisi per l'interrogatorio di garanzia. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo legale, Dario Budano, sta valutando il ricorso al Tribunale del Riesame. Schiavone, infatti, è detenuto presso il carcere di Brindisi. E' stato arrestato dai carabinieri della stazione di Oria, unitamente ai colleghi di Francavilla Fontana, coordinati dal capitano Gianluca Cipolletta. Le indagini, che sono affidate al pm della Procura di Brindisi Pierpaolo Montinaro, hanno fatto luce su una rissa seguita da una sparatoria, avvenuta il 5 luglio 2020 in pieno centro a Oria. Nei confronti di altre quattro persone è stata emessa un'ordinanza di obbligo di dimora: si tratta di Davide Conte, 51enne nato a Torino e residente a Oria; Francesca Conte, 43enne nata a Francavilla Fontana e residente a Oria; Mattia De Taranto, 25enne nato a San Pietro Vernotico e residente a Oria; Cosimo De Taranto, 58enne nato e residente a Oria. Una sesta persona risulta indagata.

I fatti sono stati ricostruiti in questi termini: è la notte del 5 luglio 2020, centro storico di Oria. In piazza Manfredi, all'una, è in corso un'animata discussione che vede contrapposti i fratelli Conte, Francesca e Davide, da una parte e Mattia De Taranto dall'altra. Dalle parole si passa alle violenze fisiche. E' una rissa. Alla base della discussione c'è un rapporto sentimentale, burrascoso, tra Mattia De Taranto e la figlia di Davide Conte. Un gruppo di persone si frappone. Tra questi ci sono Cosimo De Taranto (padre di Mattia) e Salvatore Schiavone. Prendono le parti del 25enne. I cittadini che assistono alla scena allertano i carabinieri, che arrivano sul posto. La rissa si interrompe. Sembra tutto finito. Ma gli animi, riscaldati, si spostano nella vicina piazza Lorch. Lì c'è un noto locale di proprietà di De Taranto senior. La rissa continua. Passano diverse ore, alle quattro del mattino si sentono in centro dei colpi di arma da fuoco. Sarebbero stati esplosi da Salvatore Schiavone all'indirizzo dei fratelli Conte. Ma i colpi infrangono il lunotto posteriore di una Fiat Punto in movimento con a bordo due giovani del luogo, estranei alla vicenda. Dopo questa movimentata serata dell'estate 2020, i carabinieri hanno svolto le indagini e fatto luce sulla vicenda.

Recita un comunicato della Procura di Brindisi: "La precisa ricostruzione degli investigatori ha consentito di accertare che la traiettoria dei colpi era certamente idonea a colpire al capo i due ragazzi suddetti e che l'evento, come evidenziato anche nell'ordinanza cautelare dal giudice per le indagini preliminari, non si è verificato per pura fortuna". Se non avessero colpito l'auto in marcia i proiettili (sul posto sono stati trovati cinque bossoli) avrebbero colpito gli organi vitali dei reali destinatari dei colpi. Prosegue la Procura: "L'attività d’indagine è stata particolarmente difficile anche e purtroppo per l'omertà manifestata dai potenziali testimoni oculari, probabilmente timorosi di eventuali ritorsioni da parte degli indagati". 

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