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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Sparò e uccise il ladro: respinto il patteggiamento

TORCHIAROLO - Rigettata la richiesta di patteggiamento avanzata da Crocefisso Martina, 45 anni, di Torchiarolo, accusato di eccesso colposo di legittima difesa nell’avere sparato e ucciso Marco Tedesco, 28 anni di Brindisi, sorpreso nel compiere un furto.

TORCHIAROLO - Rigettata la richiesta di patteggiamento avanzata da Crocefisso Martina, 45 anni, di Torchiarolo, accusato di eccesso colposo di legittima difesa nell'avere sparato e ucciso Marco Tedesco, 28 anni di Brindisi, sorpreso nel compiere un furto. Il giudice Stefano Sernia ha ritenuto che non si debba procedere per quel reato, ma si debba verificare semmai si è trattato di un omicidio preterintenzionale o addirittura volontario. E quindi tutto ritorna al pubblico ministero Maria Cristina Rizzo.

I fatti risalgono al 24 gennaio del 2007. Il giovane brindisino, con altri complici non identificati, stava tentato un furto nel distributore di benzina Q8, situato lungo la superstrada Brindisi-Lecce, all'altezza dello svincolo per Trepuzzi. Martina, dipendente dell'istituto "La Vigile" di Trepuzzi non avrebbe sparato in aria ma ad altezza d'uomo, magari per colpire le ruote della Panda sulla quale aveva caricato cinquecento pacchetti di sigarette e cento euro in monetine. Arrivò il vigilante e si compì la tragedia.

Martina è difeso dall'avvocato Antonio Savoia. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Giuseppe Lanzalone, Daniela D'Amuri e Loredana Massari, che hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro.

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