rotate-mobile
Cronaca Carovigno

P Beach: dopo l'incendio, la desolazione. Il titolare: "Siamo distrutti, stagione finita"

Dello stabilimento balneare si salvano solo ombrelloni e lettini, il resto è andato distrutto. Piero Siccardi: "Il mio pensiero va anche ai 14 ragazzi che lavoravano qui"

CAROVIGNO - Una sedia all'esterno del locale è praticamente sciolta per il calore. La struttura in legno è sommariamento in piedi, ma è completamente bruciata. Si presenta così lo stabilimento balneare P Beach di Specchiolla all'indomani dell'infausto rogo che lo ha arso completamente, quella domenica 12 giugno 2022, poco dopo le 22. Fortunatamente, era chiuso. I titolari non potevano restare aperti perché mancava il personale. Hanno chiuso alle 20. Le fiamme hanno avvolto la struttura in legno, hanno distrutto macchinari, tavoli, tutto insomma. I vigili del fuoco hanno domato il rogo, ci sono voluti cinque mezzi e tanti uomini. Il giorno dopo, intorno alle 12:30, quattro persone si aggirano tra quel che rimane del P Beach. Tra di loro c'è il titolare, originario di Carovigno. Si chiama Piero Siccardi.

Il P Beach di Specchiolla dopo l'incendio

Lo sconforto del titolare del P Beach

Le immagini pubblicate nella gallery parlano chiaro. Non rimane molto. Piero Siccardi è abbattuto, ma cerca di non lasciare trasparire emozioni. Prova a essere forte, in questo momento. E prova a fare la conta dei danni. E' appena uscito dalla compagnia dei carabinieri di San Vito Dei Normanni. I militari proseguono con le indagini, ma al momento non ci sono novità. Ci sarebbero sì le telecamere, ma sono andate bruciate con il resto. Un duro colpo per Siccardi, a inizio giugno, a inizio stagione estiva. "Il mio pensiero va anche ai miei 14 ragazzi che lavorano qui". Ma loro potrebbero non avere difficoltà a reinserirsi altrove, vista la carenza di lavoratori nel settore. Siccardi pensa anche ai vigili del fuoco e ai carabinieri che sono intervenuti sul posto, "tutti collaborativi e comprensivi".

Gli investimenti e l'assicurazione

Siccardi gestisce lo stabilimento balneare P Beach da due anni. Ha saputo del rogo, è corso sul posto, ha provato a entrare, ma c'era troppo fumo. "Io penso che l'incendio sia partito dall'esterno, magari dalle sterpaglie, non penso al dolo", è il suo pensiero. E' vero, c'è l'assicurazione contro gli incendi, ma ora Siccardi dovrà combattere contro la burocrazia, come accade sovente in Italia, in questi casi. Lui ci combatte da tempo, in realtà. Vorrebbe più aiuto. Specchiolla è marina di Carovigno. Il P Beach è a due passi dal lungomare. Quando piove, l'acqua defluisce sulla spiaggia dello stabilimento balneare. E' uno dei problemi che bisognava affrontare. Prima. E pensare, sospira Siccardi, che lui ci ha investito 150mila euro nel corso del tempo. Gli impianti sono a norma, a regola d'arte, spiega Siccardi. 

Le indagini sul rogo

Del P Beach resta poco, purtroppo. Come detto, giusto ombrelloni e sdraio, che non potranno salvare la stagione estiva al titolare. Certo, le indagini vanno avanti, i carabinieri di San Vito al momento battono tutte le piste, ogni ipotesi è valida. Il P Beach dà sulla strada, sul lungomare. Guardandolo di fronte, a destra si trova la sabbia, con la spiaggia attrezzata. A sinistra un'area spoglia. Alle spalle, infine, gli scogli. Bisognerà capire cosa ha innescato il rogo che ha portato a questo disastro. Le telecamere avrebbero potuto aiutare ma, come detto, sono andate bruciate. I danni materiali causati dall'incendio, invece, sono in corso di quantificazione.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

P Beach: dopo l'incendio, la desolazione. Il titolare: "Siamo distrutti, stagione finita"

BrindisiReport è in caricamento