Paziente colpisce dottoressa: nuova aggressione al "Perrino"

Una specialista afferrata alle spalle e colpita con una penna in Psichiatria. L'Asl: "Va incrementata la sicurezza dei medici"

BRINDISI - E’ stata afferrata alle spalle e colpita con una penna. Fortunatamente ha riportato solo escoriazioni, oltre ad alcuni strappi sul camice che indossava, una specialista che è stata aggredita da un paziente, all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale Perrino di Brindisi. L'episodio risale alla metà dello scorso mese di novembre. A distanza di un mese, la specialista, a causa dello shock riportato, non è ancora rientrata a lavoro. 

L'Asl Brindisi in cui si rimarca come “tali episodi mettono in grave pericolo i medici e gli infermieri, e il personale maggiormente esposto è quello di sesso femminile”. “È appena il caso di notare come questa condizione di rischio costante incrementi la tensione psicologica in professionisti attualmente già provati dalla quotidiana lotta contro il Covid-19”. 

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia e la Asl Brindisi, congiuntamente, esprimono solidarietà a medici e infermieri impegnati ogni giorno per una sanità al servizio della cittadinanza. “Tali eventi – rimarca l’Asl - si susseguono con una frequenza che oramai ha dell’allarmante; è necessario che le autorità preposte provvedano a incrementare le iniziative a salvaguardia dell’incolumità fisica degli operatori sanitari oltre che della semplice tranquillità e della serena agibilità sul posto di lavoro”. 

L’aggressione verificatasi al Perrino è stata solo l’ultimo anello di una catena fatta da offese personali e minacce verbali. “Siamo ancora scossi da quanto accaduto anni fa a Bari alla collega Paola Labriola – ha detto Arturo Oliva, presidente dell’Ordine provinciale dei medici – che ha pagato il proprio impegno sul campo delle devianze psichiche perdendo la vita sotto i colpi di un paziente. Occorre prevenire adesso per evitare di piangere nuovamente domani. Prendiamo atto – ha proseguito Oliva - degli sforzi operati dalla direzione generale della Asl per garantire la sicurezza dei sanitari, ma ci sembra indispensabile pensare ad un supplemento di impegno”.

“Sono allo studio – ha dichiarato Giuseppe Pasqualone, direttore generale della Asl – nuove misure di sicurezza a tutela del personale che opera nei reparti considerati maggiormente a rischio, in particolare Pronto Soccorso e Psichiatria. In accordo con l’Ordine dei medici – ha proseguito Pasqualone - stabiliremo i provvedimenti da adottare nei tempi brevi e medi: sul tavolo abbiamo ipotesi diverse, dall’incremento di personale alla dotazione di nuovi strumenti di allarme. La sicurezza di chi lavora per la salute pubblica al servizio del cittadino è un’esigenza che consideriamo prioritaria”. Contro gli autori di tutte le minacce e le aggressioni saranno intraprese le necessarie azioni legali.

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