Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Spiagge in stato d'abbandono: ci pensano i cittadini a rimuovere i rifiuti

Vista l'inerzia dell'amministrazione comunale e della ditta Ecologica Pugliese, alcuni cittadini si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito da cumuli e cumuli di rifiuti il tratto di spiaggia libera adiacente al nuovo stabilimento balneare sorto al posto dell'ex Lido poste

BRINDISI – Vista l’inerzia dell’amministrazione comunale e della ditta Ecologica Pugliese, alcuni cittadini si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito da cumuli e cumuli di rifiuti il tratto di spiaggia libera adiacente al nuovo stabilimento balneare sorto al posto dell'ex Lido poste, lungo il litorale a nord di Brindisi.

L’arenile versava in una condizione di degrado tale da essere quasi inaccessibile. E allora un folto gruppo di bagnanti, perlopiù bimbi e ragazzini accompagnati da adulti, si è munito di rastrelli e buste di plastica e ha iniziato l’opera di bonifica della distesa di sabbia. Questi improvvisati operatori ecologici animati da encomiabile senso civico hanno prelevato di tutto: bottiglie, lattine, carta, mozziconi di sigaretta, scarti di cibo, vetro, legno.

Una parte dei rifiuti era stata trasportata lì dalle mareggiate. Quella restante, purtroppo, era stata depositata dai soliti incivili che non nutrono alcun rispetto nei confronti di un bene pubblico condiviso dall’intera cittadinanza. E così, nell’arco di una mattinata segnata dal forte vento di tramontana, la spiaggia è tornata come non la si vedeva da tempo.

Ma il punto è che i cittadini non dovrebbero sostituirsi al Comune di Brindisi e alla ditta che per conto dell’ente comunale effettua il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di nettezza urbana,  Ecologica Pugliese appunto. Se non verrà immediatamente predisposto un intervento di pulizia delle spiagge pubbliche, la spiaggetta pubblica dell’ex lido Poste si trasformerà nuovamente in una distesa di spazzatura.

E’ inaccettabile che con il mese di giugno agli sgoccioli non sia stato fatto ancora nulla per consegnare ai brindisini degli arenili decenti. Proprio nella giornata di ieri un lettore ha segnalato alla redazione di BrindisiReport lo stato di abbandono in cui versa la caletta situata in località Acque Chiare, dove dalla sabbia spuntano spazzolini, schegge di vetro e bombolette spray arrugginite, con il rischio che un bambino possa procurarsi un taglio al piede.

Il degrado regna sovrano anche sulla strada provinciale 41, in balia di inquinatori senza scrupoli che riversano a ridosso della carreggiata mucchi di rifiuti edili provenienti dalle villette estive sottoposte a restyling. E poi non è tollerabile l’assenza di contenitori per la raccolta differenziata. Come documentato in un precedente articolo, l’amministrazione comunale di Ostuni ha attrezzato le spiagge di propria competenza con dei contenitori per carta, vetro e plastica. Perché il comune di Brindisi non fa lo stesso?

E’ davvero pessimo il biglietto da visita che in questi giorni la città sta fornendo ai tanti turisti che percorrono al litoranea per dirigersi verso l’aeroporto. Cosa si aspetta, allora, a restituire dignità al martoriato litorale brindisino?

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