Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Spiagge sempre aperte? "E' giusto. Gli operatori locali cambino rotta"

Mentre prosegue la corsa dei gestori per ottenere l'agibilità, sono diversi i cittadini che vorrebbero che gli stabilimenti balneari a Brindisi restassero aperti tutto l'anno o almeno che anticipassero l'inizio e prolungassero la fine della stagione nell'arco di tempo che va da aprile a novembre

BRINDISI - Mentre prosegue la corsa dei gestori per ottenere l’agibilità, sono diversi i cittadini che vorrebbero che gli stabilimenti balneari a Brindisi restassero aperti tutto l’anno o almeno che anticipassero l’inizio e prolungassero la fine della stagione nell’arco di tempo che va da aprile a novembre. Non è più tempo quindi per accontentarsi dei lidi utilizzabili solo nei mesi di giugno, luglio e agosto, c’è chi chiede un’inversione di rotta del lavoro in modo tale che, così come accade in altre città, le porte dei vari stabilimenti aperte per un tempo più lungo, possano essere motivo di crescita e sviluppo turistico della città.

Secondo quanto segnalato dalla gente, in linea con quanto scritto nell’ordinanza regionale del 2012, sarebbe bello che “la stagione balneare durasse l’intero anno solare per l’esercizio delle attività commerciali e di quelle accessorie delle strutture, quali attività elioterapiche e ludico-ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti con  intrattenimenti musicali e danzanti nel rispetto delle norme vigenti e delle autorizzazioni in materia di edilizia urbanistica, igienico sanitaria e di inquinamento acustico”.

Il tutto tenendo comunque presente  che per quanto riguarda la balneazione, questa è consentita al pubblico dall’1 maggio al 30 settembre. Ma la città pare non sia pronta ad un discorso del genere come ha spiegato Franco Iaia, gestore di Lido Risorgimento che, contattato da BrindisiReport.it, si è mostrato scettico sull’anticipo e il prolungamento della stagione estiva.

Franco Iaia 2-2“In questa città – ha detto – la gente non è abituata a frequentare gli stabilimenti balneari durante tutto l’anno. E’ un ‘gioco’ di domanda e offerta, se non c’è la prima non può esserci la seconda. Non siamo noi gestori a decidere, ma è il mercato a farlo anche perché qui i vari lidi non lavorano con i turisti, ma con la gente del posto che, tolti i tre mesi (giugno, luglio agosto), poi scompare lasciando le strutture completamente deserte. Per restare aperti dodici mesi l’anno, ma anche sei dovrebbe cambiare la mentalità dei cittadini e tutto il contesto in cui viviamo: dovremmo anche essere aiutati dalle istituzioni visto che si tratterebbe comunque di sostenere il doppio delle spese. Ripeto se non c’è chi risponde, non è possibile per noi oggi andarci a rimettere.”

Al contrario di quanto afferma  Iaia, si può tanto, investendo e lavorando in maniera diversa, visto che i tempi sono cambiati. Solo in questo modo, migliorando l’offerta si ottengono i risultati. A pensarla così Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento (associazione che riunisce gli imprenditori balneari, aderenti a Federturismo Confindustria).

Mauro Della Valle“Condivido la linea dura adottata dall’amministrazione comunale brindisina: è giusto che chi non ha le carte in regola non apra – ha detto –. Non sono d’accordo, invece, con chi sceglie di non investire per paura di rimetterci e non ottenere i risultati sperati. Spesso se c’è offerta, c’è la domanda. A Brindisi dove per diversi anni tutti hanno lavorato sempre nello stesso modo in maniera molto statica e tradizionale, adesso è giunto il momento di invertire la rotta perché i tempi sono cambiati. Nel rispetto delle regole e gradualmente ogni gestore per esempio può cominciare con il rimodernare la propria struttura, pensando ad organizzare iniziative volte ad intrattenere la gente, sono sicuro che sarebbero in molti a rispondere positivamente. Certo, è importante fare squadra e lavorare tutti insieme, ma dove c’è il mare penso ci sia la ricchezza, ecco perché questa città ha tutte le carte in regola per crescere turisticamente.”

La forza di volontà per fare meglio devono averla prima di tutto i gestori degli stabilimenti balneari. Lino LupertiL’amministrazione comunale si dice favorevole all’ordinanza regionale per l’apertura delle strutture per l’intero anno solare. “Se legge prevede – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Luperti - che le strutture possano scegliere di restare aperte per l’intero anno solare per noi questo non può essere altro che un bene. Cerchiamo per quel che possiamo di venire incontro a tutti i gestori, ma devono essere loro i primi ad invertire la rotta, siamo pronti ad accogliere e a sostenere qualsiasi tipo di iniziativa ci venga proposta nei limiti del regolamento. Al rilancio del turismo dobbiamo contribuire tutti: noi, come amministrazione comunale cominceremo con Cala Materdomini, la cui struttura resterà a disposizione dei cittadini tutto l’anno, ma mi auguro che lo stesso accadrà per tutti gli altri stabilimenti.”

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