Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Spinaci contaminati, assolti titolari di ristorante a Brindisi

Erano finiti sotto processo dopo un controllo degli ispettori Asl nella cucina del locale: appello dopo il decreto di condanna a due mesi di arresto, convertito in ammenda da seimila euro

BRINDISI – Batteri trovati in un piatto di spinaci lessi pronti per essere serviti sono stati al centro dell’accusa mossa  nei confronti dei titolari di un ristorante di Brindisi: ieri hanno incassato l’assoluzione con formula piena, dopo aver appellato il decreto penale di condanna a due mesi di arresto, convertito in ammenda da seimila euro.

La sentenza è stata pronunciata nella giornata di ieri, 20 ottobre, dal Tribunale di Brindisi su ricorso presentato dall’avvocato Luca Leoci, difensore di fiducia dei ristoratori.

Il fatto contestato, attorno al quale è stato incardinato il dibattimento, era relativo all’esito di un’ispezione condotta nell’estate del 2014 dai funzionari della Asl nei locali della cucina del ristorante che si trova nel centro di Brindisi. Sottoposero e verifica alcuni piatti e riscontrarono la presenza di batteria in uno di spinaci lessati, da qui la denuncia dei titolari.

Quell’accusa per un reato contravvenzionale, legata alla contaminazione delle verdure, è costata in primo grado una condanna, annullata con sentenza d’appello, dopo l’ascolto degli stessi ispettori della Asl, secondo i quali non è escluso che il contagio sia avvenuto per via area in un momento successivo a quello della preparazione. Per esempio, dal contatto con una scatola oppure in seguito all’apertura di una porta.

Il pubblico ministero onorario, all’esito dell’ascolto dei testi citati anche dal penalista, ha chiesto l’assoluzione, poi pronunciata dal Tribunale.

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