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Sport e valutazione cardiovascolare: incontro di "Brindisi Cuore"

In una città dalle numerose scuole di sport, desterà certamente interesse l’incontro che si terrà presso la sede dell’Associazione “Brindisi Cuore” (Ex Ospedale  Di Summa) dedicato alla valutazione cardiovascolare nell’attività fisica

BRINDISI – In una città dalle numerose scuole di sport, desterà certamente interesse l’incontro che si terrà presso la sede dell’Associazione “Brindisi Cuore” (Ex Ospedale  Di Summa) dedicato alla valutazione cardiovascolare nell’attività fisica. L’incontro si inquadra nel ciclo di incontri divulgativi di educazione alla salute del “Mercoledì di Brindisi Cuore”,  tra medici specialisti e la cittadinanza brindisina, mirante a sensibilizzare la popolazione alla lotta contro le malattie cardiovascolari, a diffondere messaggi ed informazioni sui corretti stili di vita e fornire utili strumenti di prevenzione.                                                  

I relatori per la conferenza di mercoledì 14 dicembre, inizio alle ore 18, saranno i dottori Mario Guadalupi, cardiologo presso il distretto di Mesagne della Asl di Brindisi, e Dino Furioso, specialista in medicina dello sport. “Nel corso degli ultimi anni è cresciuto considerevolmente l’interesse, sia tra i medici sia nell’opinione pubblica, sulle cause di morte improvvisa in atleti allenati, ma anche sul significato clinico di sintomi cardiaci come la sincope e le aritmie”, dice il dottor Guadalupi.

“Negli atleti, tali tragici eventi sono sempre inaspettati e, sebbene relativamente rari, acquistano spesso una notevole rilevanza e hanno un impatto particolarmente tragico sulla comunità. Infatti – aggiunge il cardiologo - sembra un controsenso la possibilità che giovani atleti ben allenati, provenienti da licei, da università o addirittura atleti professionisti, possano essere portatori inconsapevoli di una malattia cardiaca potenzialmente letale o possano andare incontro a morte improvvisa in circostanze diverse”.

“Nel corso di parecchi anni, è stata prodotta una grande quantità di informazioni riguardo alle cause di morte improvvisa durante la pratica sportiva e sono state proposte le più appropriate strategie di diagnosi e trattamento per questo distinto sottogruppo di popolazione con uno stile di vita così particolare”, conclude il dottor Mario Guadalupi, rimandando all’incontro di mercoledì l’approfondimento della questione.

Intanto va detto che è per tali ragioni che sono stati resi obbligatori alcuni esami anche per il rilascio del certificato di idoneità all’attività fisica non agonistica, come l’elettrocardiogramma. “La Medicina dello Sport ha assunto negli ultimi trenta anni una valenza notevole sia per il diffondersi dell'attività fisica a qualsiasi età e classe sociale e sia per i benefici fisici che la stessa attività presenta”, conferma il dottor Dino Furioso.

“In questo contesto si inserisce la visita medico sportiva importante e direi indispensabile per chi pratica sport o anche una semplice attività ludico-motoria. I suoi esami strumentali e il controllo da parte dello specialista in Medicina dello Sport danno le linee guida al soggetto praticante evitando errori e soprattutto prevenendo pericoli sia per l'apparato cardio-respiratorio che muscolo-scheletrico”, conclude lo specialista.

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