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Cronaca

Stagione venatoria, il bilancio: sei persone denunciate, oltre 7 mila euro di multe

Oltre 700 controlli dei carabinieri forestali sulla caccia in provincia di Brindisi, attività in calo del 20 per cento rispetto agli anni passati

BRINDISI - La stagione venatoria 2022-2023, da poco conclusa, ha fatto registrare un calo sensibile dell’attività e, in parallelo, degli illeciti accertati. I carabinieri forestali, forza pressoché esclusiva deputata al contrasto del bracconaggio e dell’esercizio venatorio illegale in generale, nella stagione 2021-22 in provincia di Brindisi avevano denunciato 15 persone.

In virtù di tali risultati, per la stagione 2022-23 il gruppo carabinieri forestali di Brindisi ha intensificato i controlli, che hanno superato i 700 nell’arco di quasi sei mesi. A consuntivo dell’attività di servizio, si è riscontrato che, a fronte di una sensibile flessione (intorno al 20 per cento) del numero di cacciatori (soprattutto in apertura di stagione, solitamente molto “affollata”), si è registrata una riduzione più che proporzionale degli illeciti accertati: 6 quelli penali, 36 quelli amministrativi, questi ultimi con un importo complessivo delle sanzioni pecuniarie pari ad oltre 7 mila euro (68 violazioni per 11 mila euro nella precedente stagione venatoria).

Gli illeciti accertati sono stati, nel campo penale, quelli relativi all’uso di mezzi non consentiti (richiami elettroacustici per attirare l’avifauna), o in giornate fuori dal calendario venatorio; nel campo amministrativo, sono stati sanzionati l’esercizio venatorio fuori orario (più di un’ora prima dell’alba e dopo il tramonto), l’omessa annotazione della giornata di caccia sul tesserino, l’abbandono dei bossoli delle cartucce sul suolo. Sono stati effettuati 7 sequestri di selvaggina illegalmente abbattuta, nonché delle armi e delle munizioni utilizzate.

Selvaggina e fucile sequestrati dai carabinieri forestali

Riguardo alla riduzione del tasso di illegalità nell’esercizio venatorio, probabilmente nella stagione appena trascorsa si sono raccolti i frutti dell’intensa azione di vigilanza messa in campo nell’annata precedente. Sulla diminuzione delle “doppiette” sul territorio è ancora presto per fare delle valutazioni, tali da stabilire se sia trattato di una contingenza annuale, oppure dell’inizio di una tendenza di un fenomeno in calo.

Ad ogni buon conto, i carabinieri forestali non abbassano la guardia neanche a “caccia chiusa”, proseguendo i controlli pure al di fuori dalla stagione ufficiale, essendo ben noti fenomeni di bracconaggio sul territorio messapico, anche in prossimità o all’interno di aree naturali protette, a carico di specie di avifauna migratoria e, attorno al capoluogo, soprattutto di lepre italica.

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