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“Stalking all’ex moglie”: condannato pasticciere brindisino

Pena definitiva, pari a quattro mesi, dopo la pronuncia della Cassazione. Il processo dopo la denuncia della donna

BRINDISI – Stalking ai danni dell’ex moglie. Un pasticciere di Brindisi è stato condannato, in via definitiva, alla pena di quattro mesi, con l’accusa di aver posto in essere atti persecutori nei confronti della donna.

daniela d'amuri-14La Cassazione, nella giornata di ieri, ha dichiarato non ammissibile il ricorso presentato dal difensore dell’imputato, il quale ha sempre respinto l’accusa mossa nei suoi confronti dopo la denuncia sporta dall’ex coniuge. La donna riferì di essere piombata in uno stato di ansia e di angoscia nel periodo in cui decise di separarsi dal marito, di essere seguita in auto e di aver ricevuto una serie di telefonate e messaggi. Raccontò il disagio al suo avvocato di fiducia, Daniela d’Amuri del foro di Brindisi (nella foto accanto), e decise di procedere presentando denuncia.

Inizialmente il brindisino, pasticciere di professione, venne indagato anche per ingiuria, accusa caduta nel tempo dopo la depenalizzazione della condotta. A conclusione del periodo di inchiesta, la Procura ha ottenuto il processo con l’accusa di stalking, affermata da Tribunale e poi dalla Corte d’Appello di Lecce. Da ieri c’è anche la pronuncia definitiva della Cassazione: condanna a quattro mesi, più ammenda pari e duemila euro e spese legali.

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