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Cronaca

Stalking ed ex marito violento, un arresto e una misura coercitiva per due brindisini

BRINDISI – Non c’è stato verso di staccarlo dalla vittima, e per la terza volta dal 2008 il 51enne brindisino Nicola Fonzetti è stato arrestato per comportamento persecutorio nei confronti di una giovane donna, che da questa persona ha subito danneggiamenti all’auto, pedinamenti, in finite telefonate anonime e non, minacce. Tutto questo oggi ha una configurazione penale ben precisa e si chiama stalking.

BRINDISI - Non c'è stato verso di staccarlo dalla vittima, e per la terza volta dal 2008 il 51enne brindisino Nicola Fonzetti è stato arrestato per comportamento persecutorio nei confronti di una giovane donna, che da questa persona ha subito danneggiamenti all'auto, pedinamenti, in finite telefonate anonime e non, minacce. Tutto questo oggi ha una configurazione penale ben precisa e si chiama stalking.

La Squadra mobile della questura brindisina oggi ha notificato pertanto a Fonzetti un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari spiccata dal gip Paola Liaci su richiesta del pm Pierpaolo Montinaro per "avere, con condotte reiterate, molestato una giovane donna, in modo da cagionarle un perdurante stato d'ansia e di paura, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita, pedinandola continuamente presso il proprio luogo di lavoro effettuando numerosissime chiamate anonime al telefono".

Il nuovo arresto parte da una denuncia sporta dalla vittima nell'agosto scorso. E la polizia ha trovato due riscontri inconfutabili a quanto asserito dalla querelante circa pedinamenti continui sino al posto di lavoro, appostamenti all'esterno da parte del Fonzetti e continue telefonate che l'avevano costretta a spegnere l'apparecchio. Infatti il 18 dicembre l'uomo veniva individuato dagli investigatori nei pressi del negozio. E il 24 febbraio di quest'anno è stato colto sul fatto mentre effettuava telefonate anonime alla vittima da una cabina telefonica. Un'ossessione senza fine.

E dire che Nicola Fonzetti è già stato condannato perché nel novembre del 2008 fu sorpreso sempre dalla polizia mentre danneggiava l'auto della donna, ingaggiando una colluttazione con gli agenti, che infine lo arrestavano. Mentre nel mese di febbraio sempre di tre anni fa era finito al fresco per i pedinamenti e le continue telefonate alla vittima su ordine di custodia cautelare del magistrato. Ora il terzo arresto. Ma l'incubo finirà?

Intanto sempre la Squadra mobile brindisina ha provveduto a notificare un'altra ordinanza, ma questa volta si tratta di un'applicazione di misura coercitiva, nei confronti di un altro brindisino che da ex marito, secondo quanto ha accertato il magistrato che ha emesso il provvedimento (sempre il gip Paola Liaci ma su richiesta del pm Valeria Farina Valaori) in seguito alla denuncia della donna, avrebbe esercitato continue violenze fisiche e psichiche nei suoi confronti, certificate da documentazione medica.

In base alla misura coercitiva, all'ex marito viene impedito - per un periodo determinato - l'avvicinamento "nei luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché a quelli frequentati dai prossimi congiunti dalla stessa e da coloro che ad essa sono legati da relazione affettiva con divieto di comunicazione con le suddette persone anche a mezzo del telefono".

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