Cronaca

I rifiuti in partenza per l'Emilia saranno stoccati a Brindisi

Finiranno nella zona industriale di Brindisi, sino al 12 settembre, i rifiuti indifferenziati del capoluogo e della provincia da destinare ai termovalorizzatori dell'Emilia Romagna, con una attività di controllo giornaliera delle emissioni odorifere

BRINDISI - Finiranno nella zona industriale di Brindisi, sino al 12 settembre, i rifiuti indifferenziati del capoluogo e della provincia da destinare ai termovalorizzatori dell'Emilia Romagna, con una attività di controllo giornaliera delle emissioni odorifere per verificare eventuali superamenti dei limiti imposti dalla legge. E' il contenuto di una ordinanza in deroga firmata dal sindaco Angela Carluccio, che individua conme destinazione la struttura di Jonica Servizi Srl di via Gandhi.

Sarà possibile un conferimento medio di 450 tonnellate al giorno -stabilisce l'ordinanza- e comunque non superiore a 20.000 tonnellate complessive, come già detto sino al 12 settembre prossimo, data in cui avrà termine il trasferimento dei rifiuti stoccati nei termovalorizzatori di Ferrara e Granarolo, come previsto dall'accordo dell’11 luglio scorso tra i presidenti delle due Regioni.

La deroga riguarda la capacità di stoccaggio provvisorio della piattadorma di via Gandhi, l’unica in questo momento - dice un comunicato del sindaco - utilizzabile per lo stoccaggio, ma però autorizzata dalla Provincia di Brindisi a ricevere non oltre 7.500 tonnellate all’anno, valore inferiore rispetto ai quantitativi previsti nell’accordo con la Regione Emilia Romagna. Pertanto nella conferenza dei servizi dell'Organo di governo d'ambito (Oga)  tenutasi il 20 luglio scorso, era stato rilevato che un provvedimento di deroga temporanea al limite imposto dalla Provincia poteva essere rilasciato soltanto dal sindaco del territorio all’interno del quale ricade l’impianto, acquisiti i pareri degli enti preposti.

"Ottenuti i pareri positivi, individuata la struttura della Jonica Servizi come l’unica in grado di stoccare i rifiuti dei 20 comuni della provincia di Brindisi e considerata la situazione estremamente critica, visto il sovraccarico in cui operano tutti gli altri impianti esistenti nel territorio, è stato ritenuto indispensabile assicurare la chiusura del ciclo dei rifiuti nell’ambito dell’Ato di Brindisi, scongiurando il rischio igienico-sanitario derivante dall’interruzione dell’attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei Rsu". L’ordinanza è stata notificata, tra gli altri, ai Comuni dell’Oga BR, al Presidente della Regione Puglia e al Commissario ad acta dell’Agenzia regionale dei rifiuti Puglia.

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