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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Nella lista dei beni ridotti a ruderi, la spiaggia più razziata del territorio

Un patrimonio in fumo. Sarebbe stata la prima svolta nel concetto di struttura balneare da queste parti, la spiaggia al servizio del Villaggio Acque Chiare, ma col sequestro anni fa proprio la spiaggia diventò l’anello debole

BRINDISI – Un patrimonio in fumo. Sarebbe stata la prima svolta nel concetto di struttura balneare da queste parti, la spiaggia al servizio del Villaggio Acque Chiare, ma col sequestro anni fa proprio la spiaggia diventò l’anello debole, la parte del villaggio meno difendibile dai razziatori che qui a Brindisi pare siano più numerosi che nelle aree desertiche sahariane e orientali. Il Comune non si è mostrato un buon custode giudiziale, non avendone peraltro i mezzi, e i ladri si sono scatenati. Poi dietro di loro il degrado più assoluto.

IL VIDEO

Ci ritroviamo a fare il punto su un luogo destinato al comfort, ad ospitare lunghi soggiorni estivi con numerosi servizi per gli ospiti, ridotto ad un buco nero della rovina e dell’abbandono, rudere tra i ruderi delle case abusive costruite lungo la costa nord di Brindisi – impunemente – da contrabbandieri e affini. Ci ha provato una sola volta, l’amministrazione comunale, nel maggio 2014, a recuperare quel sito. C’era il consenso della Corte d’Appello di Lecce per un primo affidamento in gestione della spiaggia del villaggio sequestrato. Poi, dopo il primo anno, magari ce ne sarebbe stato un secondo.

Piscina spiaggia Acque Chiare-2

Ma si trattava di una partita persa in partenza: chi mai si sarebbe assunto l’onere di un pesante investimento per il ripristino delle strutture devastate, senza la certezza di poter recuperare quel capitale? E infatti all’avviso per le manifestazioni di interesse, nei primi giorni di giorni di giugno del 2014, rispose solo una società, ma non aveva i requisiti necessari. E il silenzio, il ladri, i vandali sono tornati sulla spiaggia di Acque Chiare.

Spiaggia villaggio Acque Chiare-2

E’ un simbolo della città delle chiacchiere e dei vacui propositi. Ricordate l’ex Collegio Navale Tommaseo? E la ex base Usaf? E Forte a Mare? Un enorme patrimonio senza futuro, almeno allo stato attuale. E c’è anche il rischio che faccia la stessa fine, prima o poi, anche Cittadella della Ricerca, vittima di un “capolavoro” della politica locale e di scelte senza capo né coda.

Spiaggia villaggio Acque Chiare 2-2-2

Lì, tra gli altri beni, c’era una foresteria perfettamente funzionante con decine di studenti fuori sede. Un bel giorno la Provincia non ha rinnovato il contratto al gestore, che ha dovuto sgomberare. Sono anni che quella struttura è chiusa e inutilizzata. E qui i tagli del governo e i problemi di bilancio non c’entrano. Cos’altro aggiungere? Basta uscire dai confini comunali per capire in quale vicolo cieco si sia infilata Brindisi.

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