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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca San Vito dei Normanni

Due papi santi, un percorso d'arte sulle loro tracce. E un regista sanvitese

C'è la firma di un regista di San Vito dei Normanni, Gianluigi Attorre, assieme a quella del collega Mario Paloschi, in "Ioannes Storie di Santi" che Skyartehd presenterà sabato 26 aprile alle ore 21.10, una puntata su due grandi pontefici accomunati dal nome di due grandi santi

C’è la firma di un regista di San Vito dei Normanni, Gianluigi Attorre, assieme a quella del collega Mario Paloschi, in “Ioannes Storie di Santi” che  Skyartehd  presenterà sabato 26 aprile alle ore 21.10, una puntata su due grandi pontefici accomunati dal nome di due grandi santi. Da un lato Angelo Roncalli che si presenta al popolo di Roma col celebre discorso della Luna. Dall’altro Karol Wojtyla chiamato “da un paese lontano”, come lui stesso dichiara, a segnare per sempre un’epoca.

Entrambi sotto il nome di Giovanni, Battista per il primo in onore del padre, ed Evangelista il secondo, ereditando il nome del suo predecessore papa Luciani. Due figure di grandissimo rilievo del Cristianesimo ed estremamente ricorrenti nell’arte: da Leonardo a Caravaggio, da Botticelli a Bosch e Piero della Francesca.

Ioannes è un viaggio nell’iconografia sacra e nella vita di due figure carismatiche che da più di duemila anni continuano ad ispirare credenze, studi, interpretazioni e rappresentazioni artistiche. Il punto di partenza sarà il discorso di elezione dei due papi. L’assegnazione del nome da pontefice, che li accomunerà, porterà ad un racconto artistico sulla rappresentazione di due patriarchi della chiesa: Giovanni il Battista e Giovanni Evangelista.

Gianluigi Attorre con Antonello Falqui-2Due figure estremamente diverse. Il primo, Giovanni Battista, l’asceta ebraico, il grande predicatore che riconobbe in Cristo il grande Messia predicato dai profeti e che ebbe il primato di battezzarlo nelle acque del Giordano. Giovanni Evangelista, il secondo, il discepolo prediletto, il teologo autore del IV vangelo. Ma anche dell’Apocalisse, tra le opere più visionarie della tradizione cristiana che ha ispirato grandi artisti, dal medioevo a Tiziano.

Le vite e i prodigi dei due santi saranno segnate dalle opere dei grandi artisti e si incroceranno con il cammino dei due pontefici attraverso il racconto dei media. I capolavori saranno analizzati seguendo l’evoluzione della rappresentazione e della simbologia nei diversi periodi storici e nelle influenze dettate dalle correnti artistiche. Quattro personaggi e quattro percorsi proiettati verso un’unica meta.

E un punto d’incontro che costituisce una tappa fondamentale che continua a far storia. Il contesto è quello della Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale dedicata al Battista e all’Evangelista, dove i due pontefici, dopo una settimana dalla loro nomina, si insediano come vescovi di Roma.

Ancora una volta è l’arte a fare da cornice: sotto l’abside della basilica, con le decorazioni cosmatesche, la cattedra papale, che fa di San Giovanni in Laterano la cattedrale di Roma. Un capolavoro carico di simbologia, dove i pontefici posano i piedi sulla lastra del basamento, risalente alla prima edificazione della basilica, con incise le immagini di un gallo, una vipera, un leone e un drago.

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