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La sede della Stp

La sede della Stp

Stp, licenziati i due sindacalisti imputati per tentata estorsione al presidente

La sanzione disciplinare scaturita dal rinvio a giudizio dei dipendenti: Armando Leo e Antonio Esperte, il primo segretario provinciale della Uil e l'altro della Ugl, sotto processo dopo alcuni volantini. Il pm: "Pressioni e minacce del tipo qui comandano i mesagnesi"

BRINDISI – Sono stati licenziati i due sindacalisti della Stp, finiti sotto processo con le accuse di diffamazione, violenza privata e tentata estorsione ai danni del presidente della società: Armando Leo, 56 anni, segretario provinciale della Uil Trasporti, residente a Torre Santa Susanna, e Antonio Esperte, 44, segretario provinciale della Ugl,  di Mesagne, sono stati messi alla porta dalla Società trasporti pubblici.

La sanzione disciplinare è stata notificata nei giorni scorsi ai due a distanza di poco tempo dal rinvio al giudizio del Tribunale di Brindisi, come conseguenza dell’esito dell’udienza preliminare che si è tenuta il 27 settembre dinanzi al gup Paola Liaci. I due che sul piano penale sono assistiti dall’avvocato Giancarlo Camassa, hanno sempre respinto le accuse e intendono presentare ricorso al giudice del lavoro. Il processo è stato chiesto dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza al termine delle indagini partite su denuncia dell’avvocato Rosario Almiento in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione della Società Trasporti Pubblici.

La Stp e lo stesso Almiento sono stati riconosciuti come parti offese e in quanto tali oggi hanno chiesto e ottenuto di costituirsi nel giudizio: la società è rappresentata dall’avvocato Mario Guagliani, il presidente, dal penalista Roberto Cavalera. Entrambi si sono riservati di quantificare la richiesta di risarcimento danni.  Alla base delle condotte contestate nel capo di imputazione ci sarebbe stata la volontà o quanto meno il tentativo di favorire un familiare del sindacalista Leo, impiegato della Stp con mansione di autista, motivo per il quale ci sarebbero state azioni tali da ostacolare il trasferimento di un dipendente. Ci sarebbe state minacce e pressioni riconducibili all’affissione alla divulgazione dei volantini nel periodo di tempo compreso tra il mese di dicembre 2012 e quello di gennaio dell’anno successivo. Il contenuto è tale da integrare, per il pm, gli estremi della diffamazione a mezzo stampa dal momento che sono stati offeso l’onore e la reputazione del presidente della Stp.

Sotto accusa è finito il seguente passaggio: “Sembra che gli enti soci (della Stp, ndr) ogni volta vadano alla ricerca per l’incarico di presidente, di una persona che non conosca il sistema gestionale di un’azienda, non abbia capacità relazionale, ma capisca solo l’obbedienza al padrino del partito di turno”. Alle parole scritte, avrebbero fatto seguito quelle verbali con richiesta ad Almiento di revocare i provvedimenti relativi al trasferimento del dipendente. Quando il presidente ha detto no, i due sindacalisti si sarebbero rivolti in tono minaccioso dicendo: “Qui comandano i mesagnesi”. E ancora, la tentata estorsione, nel momento in cui i due avrebbero preteso che l’avvocato tornasse sui suoi passi: “Altrimenti non ti facciamo più fare il presidente e neppure l’avvocato”. 

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