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Strade colabrodo: il Comune risarcisce 5 automobilisti, ma la lista è lunga

Cinque determine a dicembre (e siamo solo ai primi del mese) per risarcimento danni causati da buche, anzi voragini, sull’asfalto

SAN PIETRO VERNOTICO – Cinque determine a dicembre (e siamo solo ai primi del mese) per risarcimento danni causati da buche, anzi voragini, sull’asfalto. Altri sopraluoghi di vigili e carabinieri tra domenica e ieri sera, martedì 5 dicembre quando due auto hanno spaccato le gomme, rimozioni con carro attrezzi. Tutti episodi che probabilmente si tradurranno in richieste di risarcimento danni. “Ma il Comune non farebbe prima a comprare il bitume e riparare le buche?” Si chiede più di qualcuno. Accade a San Pietro Vernotico, uno dei tanti Comuni del Sud Italia con le strade ridotte a colabrodo. Già perché qualcun altro, pronto sempre a difendere questa o quella amministrazione (adesso per altro il Comune è anche commissariato), risponde anche che c’è di peggio, che ci sono Comuni messi peggio di San Pietro Vernotico. E tutto finisce lì.

buca in via pier giovanni rizzo-2

Intanto le buche con il passare del tempo (soprattutto dopo le forti piogge) si trasformano in voragini nel silenzio e l’inerzia di chi è al comando del paese. E il danno resta ai cittadini. Certo chiederanno il rimborso, magari lo otterranno pure, ma intanto restano senza auto con tutti i disagi che ne derivano.

Nella serata di ieri i carabinieri di Cellino San Marco, dopo due interventi sulla stessa voragine, quella del cavalcavia della circonvallazione, hanno dovuto chiedere ausilio a una ditta privata del posto, la Tarantini, che si occupa anche di rimozione di detriti per conto di un’altra ditta, la Sicurezza e Ambiente, perché riparasse un qualche modo la buca per evitare conseguenze più gravi. Ovviamente a titolo gratuito. Domenica sera nella stessa buca nel giro di due ore furono danneggiate tre auto. In tutti e tre i casi sono intervenuti gli agenti della Polizia locale. 

auto su carro attrezzi-2

Un disastro. Tanto per fare un esempio (e un po’ di conti) tra le strade citate nelle determine, pubblicate sull'albo pretorio il 4 dicembre 2017, compare via Maternità Infanzia, via Molise, la Circonvallazione, via Pisacane e via Majorana. La voragine presente sulla circonvallazione precisamente sul cavalcavia all’altezza di piazza Domenico Modugno ha provocato più danni, non tutti hanno ancora presentato richiesta di risarcimento ma ci sono verbali di vigili e carabinieri.

buca via pier giovanni rizzo-2

In via Maternità Infanzia, la strada che costeggia la ferrovia e che conduce al cimitero e sulla circonvallazione presenta “due profonde buche” che hanno provocato danni a una Ford B Max per un totale di 120 euro. In via Molise, contrada Artisti, “una profonda buca presente sul manto stradale” ha provocato un danno al proprietario di una Mercedes Clk di 492 euro, l’automobilista ha anche dovuto rivolgersi al carro attrezzi per la rimozione e noleggiare un’altra auto.

Un precedente servizio sulla situazione delle strade a San Pietro Vernotico 

Sulla Circonvallazione, invece, si è danneggiata una Opel Astra, il risarcimento chiesto e messo in liquidazione ammonta a 250 euro. In via Pisacane, la strada dove ha sede il palazzetto dello Sport, i danneggiamenti hanno riguardato una Land Rover Tg, ammontano a 600 euro. In questo caso la buca era “completamente coperta d’acqua a causa delle pressanti e copiose piogge e non visibile a causa della scarsa illuminazione pubblica”. In via Majorana, una parallela di via Mesagne, infine, “una profonda buca sul manto stradale" ha danneggiato una Lancia Musa, con danno di 170 euro. Ammonta a 1632 euro, quindi, la somma sborsata dal Comune (a danno di tutta la comunità) per far fronte a una situazione che dovrebbe essere risolta al più presto.

Converrebbe comprare il bitume? Forse si, se si prende in considerazione una determina del 30 aprile 2016 (ai tempi dell'amministrazione Renna) che ha per oggetto "Fornitura di bitume a freddo. Assunzione impegno di spesa ed affidamento": 320 sacchi di bitume a freddo da 25 kg furono acquistati al prezzo di 4,60 euro l'uno per un totale di 1472 euro più Iva (totale 1795,84). Converrebbe anche vigilare sui lavori. 

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