Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Strage ferroviaria: in 5mila ai funerali. Fuori pericolo il piccolo Samuele

Ad Andria è il giorno del dolore. In 5mila hanno raggiunto il palazzetto dello sport per seguire i funerali di 13 delle 23 vittime del disastro ferroviario verificatosi martedì scorso (12 luglio) sul binario unico fra Andria e Corato

ANDRIA – Ad Andria è il giorno del dolore. In 5mila hanno raggiunto il palazzetto dello sport per seguire i funerali di 13 delle 23 vittime del disastro ferroviario verificatosi martedì scorso (12 luglio) sul binario unico fra Andria e Corato, dove si sono scontrati frontalmente due treni della società Ferrotramviaria. In prima fila c'erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e il governatore della Puglia Michele Emiliano.

Hanno partecipato alle esequie il capo della Polizia Franco Gabrielli e il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi. Al fianco dei parenti ci sono psicologi e volontari. Numerosi palloncini bianchi con la scritta "Ciao piccola Jole" sono stati legati alle ringhiere del Palasport.

"Temiamo che per troppi anni e per tante persone queste terre siano state considerate le periferie dell'Italia, quelle periferie alle quali il nostro Papa Francesco ha fatto tante volte riferimento", ha detto il vescovo di Andria, mons.Luigi Mansi. "Speriamo che si sospenda questo fare", ha aggiunto. "Le nostre coscienze sono state addormentate da prassi che ci sembrano normali ma non lo sono: quella prassi dell'economia in cui non si pensa alla vita delle persone ma alla convenienza e all'interesse", ha affermato il vescovo.

Bollettino medico. Notizie positive, intanto, giungono dagli ospedali in cui sono ricoverati i feriti. La nota più lieta riguarda il piccolo Samuele, la cui prognosi è stata sciolta. Così scendono da sette e sei le prognosi riservare. Il numero dei pazienti ricoverati diminuisce inoltre 21 a 19 con le due dimissioni recenti avvenute a Barletta.  Complessivamente, questa la situazione dei ricoverati: presso l’ospedale di Andria sono ricoverati 8 pazienti (di cui 3 in prognosi riservata), il bimbo sarà dimesso domani, presso l’ospedale di Barletta sono ricoverati 2 pazienti, a Bisceglie 1, a Molfetta 1, a Terlizzi 2, a San Paolo 1 e al Policlinico 4 (di cui 3 in prognosi riservata).

Le indagini. Sul fronte investigativo, anche i vertici della Ferrotramviaria risultano indagati Procura di Trani. La Guardia di Finanza di Bari ha avuto la delega ad acquisire atti presso Ferrotramviaria, Regione Puglia e "ovunque essi si trovino" sull'erogazione e la gestione dei finanziamenti europei e regionali relativi anche al mancato raddoppio della tratta Corato-Andria sui cui è avvenuto il disastro ferroviario. Il pm Michele Ruggiero, titolare del filone d'indagine, ha avviato accertamenti sui finanziamenti pubblici gestiti dalla società ferroviaria e sul contratto di gestione tra Regione Puglia e Ferrotramviaria.  

Il filone d'indagine riguarda anche lo spostamento da un periodo di finanziamento (2007-2013) a quello successivo (2014-2020) dei fondi Ue per l'ammodernamento della tratta ferroviaria coinvolta nell'incidente. Secondo alcuni, lo spostamento sarebbe avvenuto per problemi legati ai permessi locali. Sono in tutto sei le persone indagate nell'inchiesta per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo:il capotreno sopravvissuto, Nicola Lorizzo, i due capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e di Corato, Alessio Porcelli, e i vertici di Ferrotramviaria. La stessa società è poi stata iscritta ai sensi della legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

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