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Il pm Cataldo Motta

Il pm Cataldo Motta

Strage Morvillo/ Parato chiede stralcio

BRINDISI – La prima scaramuccia al processo per l’attentato del 19 maggio 2012 alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi è tra l’avvocato di parte civile di Cosimo Parato, l’ex socio in attività illecite al quale Giovanni Vantaggiato tentò di chiudere la bocca con una bomba nascosta in una bicicletta, la mattina del 24 febbraio 2008, e la pubblica accusa. Il patrono di parte civile di Parato, Raffaele Missere, ha chiesto alla Corte d’Assise o di estendere anche ai reati commessi contro il proprio assistito l’aggravante delle finalità terroristiche contestate per la bomba all’Istituto professionale per i servizi sociali, oppure di stralciare dal processo principale il caso Parato.

BRINDISI - La prima scaramuccia al processo per l'attentato del 19 maggio 2012 alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi è tra l'avvocato di parte civile di Cosimo Parato, l'ex socio in attività illecite al quale Giovanni Vantaggiato tentò di chiudere la bocca con una bomba nascosta in una bicicletta, la mattina del 24 febbraio 2008, e la pubblica accusa. Il patrono di parte civile di Parato, Raffaele Missere, ha chiesto alla Corte d'Assise o di estendere anche ai reati commessi contro il proprio assistito l'aggravante delle finalità terroristiche contestate per la bomba all'Istituto professionale per i servizi sociali, oppure di stralciare dal processo principale il caso Parato.

Il pm Cataldo Motta ha replicato che non vi è "alcuna possibilità di stralcio né di contestazione dell'aggravante della finalità terroristica per i fatti del 2008". Un bel dilemma proprio in apertura del processo. Anche sul tentato omicidio avvenuto circa cinque anni fa a Torre, il commerciante di carburanti di Copertino Giovanni Vantaggiato ha insistito, ovviamente, sulla versione della truffa orchestrata ai suoi danni da Cosimo Parato, che gli avrebbe versato poco meno di 350mila euro in assegni a vuoto per forniture di gasolio e benzina agricola.

Parato invece ha spiegato sin dal primo momento ai carabinieri, indicando in Vantaggiato l'attentatore, che quest'ultimo aveva tentato di eliminarlo dopo che la Guardia di Finanza stava per scoprire un giro di vendite in nero di gasolio alimentate con la "cresta" operata dalla stesso Vantaggiato sulle forniture pubbliche, partite cui corrispondevano assegni a vuoto che Parato emetteva come copertura in caso di verifiche, e non per truffare Vantaggiato stesso, Insomma, i due gestivano insieme questo traffico.

Parato disse anche ai carabinieri, appena fu in grado di parlare dopo aver trascorso lunghi giorni tra la vita e la morte, di essere stato minacciato anche in ospedale, pistola alla mano, affinché non aprisse bocca. Vantaggiato e la moglie denunciarono Parato formalmente per truffa, e nell'aprile scorso è arrivata la condanna (che Parato ha impugnato producendo elementi a conferma delle proprie tesi). Una condanna che Vantaggiato ha assunto come movente per l'attentato alla scuola: non ritenendola un equo risarcimento, avrebbe deciso di vendicarsi della giustizia colpendo un bersaglio "istituzionale". La scuola Morvillo Falcone.

Un movente, quest'ultimo, che non convince molti. Se sarà deciso lo stralcio del caso Parato, sarà la procura di Brindisi a rappresentare la pubblica accusa, dopo l'esclusione dal processo per l'attentato alla Morvillo, anche se le indagini che in 18 giorni hanno portato all'identificazione e al fermo dello stragista sono frutto del lavoro della polizia e dei carabinieri di Brindisi.

Riguardo il problema delle parti civili, la Corte d'Assise le ha giudicate tutte ammissibili, inclusa quelle del Comune di Mesagne, mentre ha escluso - come chiesto dall'accusa - quella del tecnico brindisino Claudio Strada, anche se il suo nome finì su alcuni giornali e in alcuni servizi tv come quello del probabile autore della strage (sono in corso cause risarcitorie). Ammessa anche la costituazione della proprietaria del chiosco dietro cui Vantaggiato si nascose per azionare il telecomando della bomba, venendo ripreso dalle videocamere della struttura. Questa volta è stata ammessa anche la costituzione della Regione Puglia, con l'avvocato Marcello Falcone.

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