Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Strisce blu in via Dalmazia, le proteste di pendolari e utenti

Impatto negativo delle strisce blu nell'area degli uffici e dei servizi pubblici al quartiere Commenda, quella compresa tra via Dalmazia e via Torpisana. Qui si concentrano numerosi uffici pubblici e servizi essenziali

BRINDISI - Impatto negativo delle strisce blu nell'area degli uffici e dei servizi pubblici al quartiere Commenda, quella compresa tra via Dalmazia e via Torpisana. Qui si concentrano gli ambulatori ed il Cup della Asl, la nuova sede dell'Agenzia delle Entrate, gli uffici provinciali della Regione Puglia, l'Aci, il Coni, una serie di studi ed ambulatori medici privati, numerose sedi di compagnie assicurative, un complesso scolastico, la Biblioteca Provinciale, la sede di associazioni come la Cna solo per citare cosa ospita il complesso di immobili noto anche come Brindisi City.

"Parcheggio vuoto in via Dalmazia dopo la  decisione delle strisce blu. Qui ci sono un sacco di uffici - scrive un nostro lettore che ci ha inviato la foto del parcheggio semideserto - e per i pendolari che vengono da fuori è inaudito pagare 8 euro di parcheggio al giorno, oltre alla benzina e al pasto. Tanto vale rimanere a casa. È sempre il cittadino a pagare. Basta. Le poche macchine che vedete sono di quei pochi che fanno un salto all' Aci o in palestra a cui costa solo un euro, sempre che lo paghino".

Ma ci sono anche altre proteste che abbiamo raccolto. Esiste la possibilità di fare l'abbonamento con Multiservizi, che gestisce il servizio, ma si tratta sempre di un costo aggiuntivo per un pendolare, e comunque un "costo di produzione" aggiuntivo anche per gli stessi brindisini che lavorano nell'area. Si può studiare una tariffa agevolata per le zone dove la prevalenza degli utenti sono lavoratori e persone che accedono a servizi essenziali, come nel caso dell'ospedale o degli ambulatori?

Ma la domanda fondamentale è se è ancora valida la scelta di un piano parcheggi studiato dalla giunta Consales soprattutto per sostenere le esauste finanze di Multiservizi, mentre sono necessarie misure finalmente adeguate per affrontare il problema della società partecipata prima che sia troppo tardi, e se la questione della aree di sosta debba essere invece affontato all'interno di un piano di mobilità urbana adeguato ai bisogni della città, quindi di chi ci vive e lavora.

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