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Studenti e insegnanti insieme contro il terrorismo: grande partecipazione al corteo

Tutti in strada per dire no al terrorismo. Si è conclusa intorno alle 10.30 di questa mattina (28 novembre) la manifestazione, indetta dalla Consulta provinciale degli Studenti, che ha riunito studenti e corpo docente di buona parte di istituti scolastici della provincia brindisina. Il corteo ha visto sfilare fianco a fianco studenti, professori e presidi, tra cori e striscioni

BRINDISI - Tutti in strada per dire no al terrorismo. Si è conclusa intorno alle 10.30 di questa mattina (28 novembre) la manifestazione, indetta dalla Consulta provinciale degli Studenti, che ha riunito studenti e corpo docente di buona parte di istituti scolastici della provincia brindisina.
Se è vero che determinati argomenti uniscono al di là delle differenze, il corteo ha visto sfilare fianco a fianco studenti, professori e presidi, tra cori e striscioni.

“Siamo qui, insieme ai nostri ragazzi, per far sì che questa non sia una manifestazione esclusivamente studentesca - dichiara a BrindisiReport.it, circondata dai suoi studenti, la preside dell’istituto brindisino Ipsia Ferraris - ma diventi un’iniziativa di carattere fortemente formativo. Siamo manifestazione no al terrorismo - consulta studenti-2abituati a considerare solitamente i nostri ragazzi come privi di valori, contenuti, ideali. Ecco, la loro presenza, oggi, ha un significato diverso: c’è voglia di cambiare, di testimoniare quanto effettivamente credono nel loro futuro; noi adulti abbiamo il dovere morale di far vedere, anche con la nostra presenza quest’oggi, come certi valori siano universali”.

Sono moltissimi gli studenti che, in pochi secondi, hanno “occupato” la scalinata virgiliana, studenti degli istituti cittadini e della provincia come testimoniano gli striscioni che i ragazzi sorreggono, striscioni che indicano l’istituto d’appartenenza, ma sono tanti anche gli striscioni che recano l’ormai famosa scritta “Pray for Paris” (Pregare per Parigi, ndr), l’invito che, subito dopo i sanguinosi fatti di Parigi, è comparso sulle bacheche dei social network di mezzo mondo. Un inno, una invocazione, un hashtag che anche i ragazzi, che hanno sfilato per le vie del centro, hanno fatto proprio.

“I ragazzi sono rimasti colpiti dagli attentati che stanno colpendo l’Europa, attentati che hanno visto loro coetanei sia nelle vesti di vittime che di carnefici - spiegano delle professore dell’Istituto tecnico “Majorana” - i ragazzi hanno paura e si sentono limitati, qualunque attività, che sia una gita o il semplice tragitto casa scuola, viene vissuta in maniera differente. Noi siamo al loro fianco anche per aiutarli in questo momento critico, oltre al fatto che temi come questo uniscono tutti, devono unire tutti”.

manifestazione no al terrorismo-2La manifestazione, partita intorno alle 8.30 da piazza Crispi, davanti la stazione ferroviaria, si è conclusa, dopo aver sfilato per corso Umberto, corso Garibaldi e lungomare Regina Margherita, sulla scalinata delle colonne romane, dove gli studenti della Consulta hanno ricordato le motivazioni che hanno spinto ad organizzare questa iniziativa.

“Oggi manifestiamo per ricordare che non dobbiamo cedere alla paura, vogliamo lanciare questo messaggio - Davide Papaleo, presidente della Consulta degli Studenti di Brindisi - le gesta di questi pazzi, che hanno tolto la vita ad innocenti, non devono sopraffarci. Noi siamo qui come studenti, ma ancor prima come cittadini italiani ed europei. Continueremo a manifestare, qui si tratta del nostro futuro”.BRINDISI - Tutti in strada per dire no al terrorismo. Si è conclusa intorno alle 10.30 di questa mattina (28 novembre) la manifestazione, indetta dalla Consulta provinciale degli Studenti, che ha riunito studenti e corpo docente di buona parte di istituti scolastici della provincia brindisina.

Se è vero che determinati argomenti uniscono al di là delle differenze, il corteo contro il terrorismo ha visto sfilare fianco a fianco studenti, professori e presidi, tra cori e striscioni.

 “Siamo qui, insieme ai nostri ragazzi, per far sì che questa non sia una manifestazione esclusivamente studentesca - dichiara a BrindisiReport.it, circondata dai suoi studenti, la preside dell’istituto brindisino Ipsia Ferraris - ma diventi un’iniziativa di carattere fortemente formativo. Siamo manifestazione no al terrorismo 3-2abituati a considerare solitamente i nostri ragazzi come privi di valori, contenuti, ideali. Ecco, la loro presenza, oggi, ha un significato diverso: c’è voglia di cambiare, di testimoniare quanto effettivamente credono nel loro futuro; noi adulti abbiamo il dovere morale di far vedere, anche con la nostra presenza quest’oggi, come certi valori siano universali”.

Sono moltissimi gli studenti che, in pochi secondi, hanno “occupato” la scalinata virgiliana, studenti degli istituti cittadini e della provincia come testimoniano gli striscioni che i ragazzi sorreggono, striscioni che indicano l’istituto d’appartenenza, ma sono tanti anche gli striscioni che recano l’ormai famosa scritta “Pray for Paris” (Pregare per Parigi, ndr), l’invito che, subito dopo i sanguinosi fatti di Parigi, è comparso sulle bacheche dei social network di mezzo mondo. Un inno, una invocazione, un hashtag che anche i ragazzi, che hanno sfilato per le vie del centro, hanno fatto proprio.

“I ragazzi sono rimasti colpiti dagli attentati che stanno colpendo l’Europa, attentati che hanno visto loro coetanei sia nelle vesti di vittime che di carnefici - spiegano delle professore dell’Istituto tecnico “Majorana” - i ragazzi hanno paura e si sentono limitati, qualunque attività, che sia una gita o il semplice tragitto casa scuola, viene vissuta in maniera differente. Noi siamo al loro fianco anche per aiutarli in questo momento critico, oltre al fatto che temi come questo uniscono tutti, devono unire tutti”.

La manifestazione, partita intorno alle 8.30 da piazza Crispi, davanti la stazione ferroviaria, si è conclusa, dopo aver sfilato per corso Umberto, corso Garibaldi e lungomare Regina Margherita, sulla scalinata delle colonne romane, dove gli studenti della Consulta hanno ricordato le motivazioni che hanno spinto ad organizzare questa iniziativa.

“Oggi manifestiamo per ricordare che non dobbiamo cedere alla paura, vogliamo lanciare questo messaggio - Davide Papaleo, presidente della Consulta degli Studenti di Brindisi - le gesta di questi pazzi, che hanno tolto la vita ad innocenti, non devono sopraffarci. Noi siamo qui come studenti, ma ancor prima come cittadini italiani ed europei. Continueremo a manifestare, qui si tratta del nostro futuro”.

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