Cronaca Cellino San Marco

Bus stracarichi: decine di studenti restano a piedi. Interviene il sindaco

Per l'ennesima volta a Cellino San Marco gli studenti non sono potuti salire a bordo di un pullman delle Ferrovie Sud Est, già pieno di ragazzi. Sul posto si sono recati anche i carabinieri

CELLINO SAN MARCO – E’ un film visto e rivisto quello andato in scena stamani (18 gennaio) presso la fermata delle Ferrovie Sud Est di Cellino San Marco. Decine di studenti che sarebbero dovuti salire a bordo di un autobus di linea diretto a Brindisi sono rimasti a terra, in quanto il veicolo era già pieno. Sul posto, contattato da alcuni genitori, si è recato il sindaco Salvatore De Luca, che a sua volta ha chiesto l’intervento dei carabinieri della locale stazione. Questi hanno constatato che non c’era posto neanche per uno spillo a bordo della vettura, che aveva già fatto il carico di studenti a San Pancrazio Salentino e San Donaci. Basti pensare che persino a San Donaci alcuni ragazzi non hanno potuto usufruire del servizio.

Autobus ferovie Sud Est pieno di studenti-4

Si tratta di una problematica che si trascina da anni, senza che in alcun modo si riesca a porvi rimedio. Il già carente parco mezzi della Autobus ferovie Sud Est pieno di studenti 3-2società di trasporti sembra sia stato ulteriormente decimato dall’ondata di gelo abbattutasi negli ultimi giorni su tutta la regione. Ma questo non giustifica l’enorme disagio patito dagli studenti. In queste condizioni, diviene difficile esercitare il diritto allo studio.

“E’ da una trentina d’anni – dichiara a BrindisiReport il sindaco De Luca – che il problema puntualmente si ripropone. Oggi una trentina di ragazzi sono rimasti appiedati. I genitori hanno dovuto chiedere dei permessi ai propri datori di lavoro per accompagnare i figli a scuola a bordo di mezzi privati, con tutti i disagi che ne conseguono”. I più fortunati riescono a entrare a scuola alla seconda ora. Altri alla terza. Ma c’è chi a scuola non riesce ad arrivarci proprio.

“Ho parlato di questo problema – prosegue il primo cittadino – anche con la preside dell’istituto Giorgi (Maria Luisa Sardelli, ndr), la quale mi aveva già evidenziato la questione. Purtroppo si sta perpetuando questa situazione, nonostante abbia parlato in altre circostanze con i responsabili delle Ferrovie Sud Est, i quali ogni volta assicurano di aver comprato pullman nuovi”.

Oltre alla compromissione del diritto allo studio, c’è anche un danno economico patito dalle famiglie. “L’abbonamento annuale – spiega un genitore di Cellino – mi costa 250 euro. Ma la società non riesce a garantire un servizio per il quale i soldi li versiamo in anticipo. La scorsa settimana, mio figlio è dovuto entrare a seconda ora per ben quattro volte. Eppure l’azienda, tenendo conto degli abbonamenti annuali e di quelli mensili, dovrebbe sapere con certezza quanti studenti ogni giorno salgono alle varie fermate”.

Trovare una soluzione non sarà semplice, ma non ci si può neanche rassegnare all’idea di vivere in una situazione cronica di disservizio. “Quello che posso fare – spiega il sindaco – è di vedermi per l’ennesimo volta con il prefetto. A mio avviso si può ipotizzare anche una violazione del diritto allo studio. La società ha l’obbligo di garantire il servizio di trasporto agli studenti”. 

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