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Studi epidemiologici, riscontrate Criticità sanitarie da inquinamento ambientale

Sette associazioni di Brindisi hanno consegnato in data odierna alla sindaca di Brindisi, avvocato Angela Carluccio, una sintesi degli studi scientifici di tipo sanitario ed ambietale-sanitario prodotti da enti di ricerca ed agenzie sanitarie pubbliche dal 1995 ad oggi

BRINDISI - Il 13 aprile prossimo, a seguito del dissenso espresso dal Ministero della Sanità e dall'Amministrazione Comunale di Brindisi in sede di Conferenza dei Servizi l'8 febbraio scorso nel procedimento di riesame dell'Aia per la Centrale a carbone di Cerano, è stato convocato un incontro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri al quale è stata invitata anche la sindaca di Brindisi. 

Allo scopo di sostenere, con la forza delle evidenze scientifiche, gli interventi a tutela della salute della popolazione di Brindisi e provincia, le  associazioni Azione Cattolica Brindisi-Ostuni, Fondazione Di Giulio, Forum Ambiente e Sviluppo, Italia Nostra, Legambiente Brindisi, Associazione Salute Pubblica e Wwf Brindisi, hanno consegnato in data odierna alla sindaca di Brindisi, avvocato Angela Carluccio, una sintesi degli studi scientifici di tipo sanitario ed ambietale-sanitario prodotti da enti di ricerca ed agenzie sanitarie pubbliche dal 1995 ad oggi. Tre di essi riguardano espressamente la centrale di Cerano. Gli altri riguardano la situazione generale della città.

Tutti gli studi evidenziano criticità sanitarie attribuibili ad inquinamento ambientale, soprattutto atmosferico. Per questo è stato fatto presente alla sindaca che è necessario, nel breve termine, ridurre la dispersione del polverino di carbone, ridurre le emissioni, anticipare il rispetto delle nuove normative Europee sui limiti di emissione ed applicare le migliori tecnologie disponibili (Best Available Technologies) per l’abbattimento degli inquinanti (anche considerando che non sono stati installati i filtri a manica su tutti e 4 i gruppi) e per il controllo dell’inquinamento in tutte le matrici: aria, suolo ed acqua. Inoltre, è necessario ridurre, fino ad eliminare, gli eccessi di mortalità attribuibili alla Centrale.

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