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"Su post dell'assessore risposte in consiglio". Svolte le due manifestazioni

Interrogazione al sindaco. Sabato sera e stamani a Carovigno le iniziative antifasciste

CAROVIGNO – Dopo le due manifestazioni pubbliche, quella di sabato sera indetta dalla segreteria provinciale della Cgil nella sala del castello Dentice di Frasso, e quella di questa mattina, domenica 26 novembre, in piazza organizzata dal Partito comunista, la prossima tappa della vicenda nata da un post dell’assessore comunale Enzo Vacca di Carovigno dovrebbe essere la seduta del consiglio comunale del 30 novembre. Infatti per quella data i consiglieri comunali di opposizione Marzia Bagnulo del Pd e Massimo Lanzilotti di Ripartiamo dal Futuro hanno chiesto una risposta alla loro interrogazione al sindaco sulla vicenda, inviata per conoscenza anche al prefetto Valerio Valenti.

L’interrogazione è del 22 novembre, quindi è precedente alla notizia delle indagini dei carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni sul caso, sfociata in una segnalazione alla Procura della Repubblica di Brindisi, per apologia del fascismo. Si vedrà se almeno in questa circostanza il sindaco Carmine Brandi risponderà sulla vicenda, dopo tante sollecitazioni – giunte anche dalle due iniziative pubbliche – rimaste senza riscontro. A Brandi, dopo la ricostruzione dei fatti e il commento sui contenuti del post in cui Vacca scriveva “a pieno titolo, nella schiera degli eroi che hanno combattuto sotto il tricolore, vanno ricordati i militi della Repubblica< Sociale Italiana, nonostante l’oblio forzato imposto dagli invasori e dai loro servi”, l’interrogazione pone infatti quattro domande.

L'assemblea antifascista in piazza indetta dal partito comunista (2)-2

Marzia Bagnulo e Massimo Lanzilotti chiedono “se il sindaco condivide le affermazioni dell’assessore Vacca di cui al post innanzi riportate; se ritiene offensive per la Storia del nostro paese le dichiarazioni dell’assessore Vacca; se secondo lui tali affermazioni sono compatibili con la carica istituzionale rivestita dall’assessore; se ritiene, dunque, che il signor Vacca sia compatibile con il ruolo di assessore nell’amministrazione di questa comunità”. Vacca, per la cronaca, aveva rimosso il post alle prime avvisaglie di reazioni, ed aveva poi pubblicamente spiegato che il suo intento era quello di affermare il principio che tutti i morti di quella guerra andavano ugualmente ricordati.

Ma la cosa non è stata lasciata cadere nel dimenticatoio. Sabato sera al castello si sono riuniti i rappresentanti anche istituzionali dei partiti del centrosinistra, dell’Anpi, e di altri movimenti, chiamati a raccolta dal segretario generale della Cgil della provincia di Brindisi, Antonio Macchia, mentre stamani in piazza, malgrado la pioggia, si è svolta l’iniziativa di protesta indetta dalla sezione locale del Partito comunista, che ha raccolto adesioni e messaggi come quello della figlia di un noto capo partigiano dell’Oltrepò Pavese, Angelo Cassinera, Patrizia, e la partecipazione di Angelo Nocera dell’Anpi di Lecce, di una delegazione del gruppo Atlante di Gioia del Colle, del Partito comunista di Casamassima e della Basilicata, e la partecipazione di una rappresentanza del Pd locale.

L'assemblea antifascista in piazza indetta dal partito comunista-2

Nei paraggi era stato notato il sindaco Carmine Brandi, che è stato invitato a partecipare e a prendere la parola, ma la cosa non ha avuto seguito. Tuttavia, annuncia Tonino Mosaico responsabile regionale del Pc, “chiederemo al sindaco Brandi un incontro per sapere se l’amministrazione comunale, e non il solo Vacca, intende chiedere scusa ai cittadini di Carovigno per l’accaduto”. Entrambe le iniziative si sono svolte sotto la discreta vigilanza delle forze dell'ordine.

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