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Cronaca Latiano

Suicidio per debiti, l'ultimo saluto

LATIANO – “Come il buio che venne durante la morte di Gesù crocefisso, come la spugna che asciugò il suo sangue durante il martirio” dal Vangelo di Marco, le parole di don Angelo Altavilla, parroco della Chiesa Madre di Latiano, dove nel pomeriggio di oggi, alle ore 15 si sono tenuti i funerali di Candido Filomena, il 31enne che giovedì 1 dicembre si è tolto la vita sparandosi alla tempia destra. Dolore silenzioso, come il buio di una morte così estrema. La salma del giovane è arrivata a Latiano alle ore 11 di questa mattina nella chiesa matrice.

LATIANO - "Come il buio che venne durante la morte di Gesù crocefisso, come la spugna che asciugò il suo sangue durante il martirio" dal Vangelo di Marco, le parole di don Angelo Altavilla, parroco della Chiesa Madre di Latiano, dove nel pomeriggio di oggi, alle ore 15 si sono tenuti i funerali di Candido Filomena, il 31enne che giovedì 1 dicembre si è tolto la vita sparandosi alla tempia destra. Dolore silenzioso, come il buio di una morte così estrema. La salma del giovane è arrivata a Latiano alle ore 11 di questa mattina nella chiesa matrice.

La chiesa era gremita di gente, parenti ed amici ma anche persone che semplicemente conoscevano quel ragazzo sempre sorridente. Il suicidio, un gesto così estremo per andare via da questa vita perché non si riesce a superare un momento buio del proprio cammino. Ieri la saracinesca della sala giochi "Monkey" di cui era titolare Candido Filomena in via Roma a Latiano (vedi foto) era circondata da fasci di fiori bianchi, messaggi e candele e una grande scritta "Rimarrai sempre nei nostri cuori". Il bianco, il colore della purezza, così come era Candido per tutti. Umile e puro, genuino. Gli amici di Candido non si danno pace. Non riescono ancora a credere, che proprio lui, quel ragazzo così gioviale potesse arrivare ad un gesto così estremo.

Candido Filomena si è tolto la vita - si presume - per i grossi debiti che aveva sulle spalle. Molto probabilmente negli ultimi mesi si era rivolto alle persone sbagliate - usurai si presume - per poter coprire i buchi finanziari che si erano creati. Oltre alla gestione della sala giochi il 31enne gestiva col padre una società di macchine di giochi che distribuivano in diversi bar e locali della provincia di Brindisi e non.

Qualche anno fa Candido Filomena aveva avuto problemi quando era proprietario di un altro negozio, sempre legato all'elettronica, computer e gli fu notificata dalla Guardia di Finanza una multa di oltre 300 mila euro per masterizzazione di cd e dvd. Forse un debito troppo grosso insieme a quelli sorti negli ultimi tempi, hanno portato Candido al gesto di farla finita.

L'autopsia richiesta dal pubblico ministero Luca Buccheri, venerdì 2 dicembre scorso, ha confermato il tutto, Candido Filomena si è suicidato sparandosi alla tempia. Il fatto intorno le ore 6.45 nel deposito di videogiochi della vittima in contrada Smargiasso a Latiano. Oggi l'ultimo saluto a Candido Filomena: gli amici lo salutano così "Candiduzzo ci mancherai, il tuo sorriso nei nostri cuori per sempre"

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