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La droga nascosta nei tubolari del gommone

La droga nascosta nei tubolari del gommone

Nel gommone 250 chili di droga: arrestati autista Stp e imprenditore

Fulvio Lonero e Massimo Ferrero, di Brindisi, presi al rientro da Casalabate. La marijuana era nascosta nei tubolari del natante

BRINDISI – Sul gommone con 250 chili di marijuana, all'essenza di gelsomino. Droga, secondo l’accusa, appena presa in consegna lungo le coste di Casalabate da due brindisini, finiti in carcere: Fulvio Lonero e Massimo Ferrero, 37 anni entrambi, sono stati sorpresi dai carabinieri del Norm in auto, una Honda e una Fiat Marea, sulla superstrada in direzione del capoluogo. La marijuana era essiccata e nascosta in 254 sacchi: per coprire l'odore erano stato sistemati tre diffusori di profumo per ambienti.

L’accusa e l’arresto

LONERO Fulvio Classe 1981-3Sono accusati, in concorso, di detenzione di sostanza stupefacente e sono ristretti nella casa circondariale di Brindisi, in attesa della convalida dell’arresto dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale. I due sono stati arrestati nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 luglio 2018, a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. 

I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri nell’ambito di un’attività di  controllo alla circolazione stradale. I militari di una pattuglia  del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi hanno notato sulla SP 87 un’autovettura Honda di colore verde che stava trainando un gommone nautico provvisto di motore, il tutto collocato su un apposito carrello, seguita a stretto contatto da una Fiat Marea.

Entrambi gli autoveicoli nelle adiacenze del rondò che si trova in quel punto hanno imboccato la provinciale 86 in direzione di San Pietro Vernotico e successivamente  la superstrada 613 in direzione di Brindisi. Un particolare ha fatto  insospettire i militari, ad un certo punto i due autoveicoli hanno viaggiato per un tratto di strada in parallelo, si sono  affiancati e gli occupanti hanno dialogato tra di loro attraverso i finestrini per poi separarsi all’altezza dello svincolo per Tuturano-Cerano. 

FOTO DROGA N.O.R.M. CC BR (2)-3

La scoperta della droga

I carabinieri hanno proceduto a un controllo, cominciando da Lonero che era alla guida della Honda che trainava il gommone. Solo durante la perquisizione Lonero ha ammesso che nei tubolari del battello pneumatico era stata occultata una partita di droga. Una volta in caserma, con l'ausilio dei vigili del fuoco i tubolari sono stati squarciati e sono stati estratti 245 involucri di marijuana per un totale di 250 chili. Lonero, a quel punto, è stato tratto in arresto.

FERRERO Massimo Classe 1981-3Ferrero, dipendente della Stp (Società trasporti pubblici di Brindisi) è stato fermato poco dopo, sempre dai carabinieri del Norm e condotto a sua volta in caserma. Si è appurato ben presto che la polizza assicurativa del motore fuoribordo Yamaha del gommone era intestata a lui. E' scattato l'arresto anche per l'imprenditore, per concorso in detenzione di un rilevante quantitativo di sostanza stupefacente.

L'ipotesi investigativa

Entrambi gli indagati sono a disposizione del pm Luca Miceli della Procura di Brindisi. . Si cercano altre persone, tra brindisini e non, che potrebbero essere coinvolti nella fornitura del carico di droga. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi scaricata al largo della costa da cittadini stranieri. Lonero e Ferrero avranno modo di fornire la propria versione dei fatti, alla presenza dei rispettivi avvocato di fiducia, in occasione dell’interrogatorio davanti al gip, in sede di udienza di convalida. Sono entrambi ristretti nel carcere di Brindisi.

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