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Via Cesare Balbo

Via Cesare Balbo

Sulle sponde del Canale Inferno

BRINDISI – Hanno presentato un esposto in procura, si sono rivolti al tg satirico “Striscia la Notizia” e hanno bussato alle porte di almeno tre sindaci.

BRINDISI - Hanno presentato un esposto in procura, si sono rivolti al tg satirico "Striscia la Notizia" e hanno bussato alle porte di almeno tre sindaci. Ma in questi anni non è mai cambiato nulla per gli abitanti di via Cesare Balbo, stradina del rione Sant'Angelo che sfocia sulle sponde di Canale Inferno. L'area è completamente in balia di incuria e degrado.

Un fitto canneto alimentato dalle acque del fiumiciattolo sorge immediatamente a ridosso delle abitazioni. Nelle ore serali, i topi spuntano fuori dalla vegetazione e scorazzano a pochi metri dalle case. Non c'è nessun ostacolo che impedisca l'accesso al canneto. Questo fa la gioia di numerose coppiette che di notte si appartano fra le frasche, ma rappresenta al contempo una minaccia per l'incolumità degli abitanti. Soprattutto di bambini e anziani.

La strada infatti, in lieve pendenza, costeggia un fossato alto circa 10 metri trasformato in una sorta di discarica abusiva che accoglie al suo interno vari pezzi di materiale edile di risulta. Lungo il margine della strada sono state piazzate solo un paio di transenne: davvero troppo poco per garantire la sicurezza della gente.

E i residenti, ormai, dopo anni di battaglie, sembrano quasi essersi rassegnati allo status quo. "Mia figlia - dichiara la signora Angela Rizzo, residente di lunga data di via Cesare Balbo - si fece promotrice di una raccolta firme e di un esposto in Procura. Vista l'indifferenza delle istituzioni, scattammo alcune foto e le inviammo a Striscia la notizia".

Al di là di alcuni interventi di sistemazione del canneto effettuati "una tantum", le sponde di Canale Inferno non sono mai state sottoposte a una radicale opera di bonifica. E così, fino a pochi anni fa, poteva succedere di ritrovarsi con una biscia sulle imposte della finestra. "Una volta - dichiara ancora la signora Rizzo - vedemmo sbucare un serpente dalla marmitta di un'automobile. Non era velenoso, per carità, ma non credo faccia piacere a nessuno fare simili incontri a pochi centimetri dalla porta di casa".

La situazione si fa particolarmente critica nella stagione estiva, quando il caldo torrido favorisce il proliferare di blatte e di altri insetti dall'aspetto poco gradevole. Ci sono anche le zanzare. Ma quelle, come riferiscono alcuni residenti, non sono poi tanto più numerose rispetto a quanto non avvenga in altri quartieri.

"Negli anni - dichiara un abitante - sono state fatte tante promesse. Adesso, dopo tante parole al vento, ci auguriamo che si faccia qualcosa di concreto per risolvere questa situazione. Siamo stufi di vivere in queste condizioni".

Vale la pena ripubblicare un comunicato dell'amministrazione comunale dl 12 ottobre scorso: "In questi giorni, a seguito di un apposito sopralluogo, l'amministrazione comunale sta provvedendo a bonificare l'area di Canale Inferno, al rione Sant'Angelo. Il tutto, attraverso l'intervento della Multiservizi e della Monteco e, quindi, a costo zero per la stessa amministrazione. Si tratta di un intervento che si rendeva necessario, dopo anni di abbandono e di incuria di quell'area. Sempre nell'ambito dello stesso quartiere, gli uffici all'Urbanistica ed ai Lavori Pubblici stanno predisponendo un piano di rigenerazione urbana complessivo che riguarderà in particolare la pubblica illuminazione, le strade ed i marciapiedi".

 

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