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Sussidi baliatici negati: la proposta dell'ex sindaco Rizzo

L’ex sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, avanza una sua proposta per risolvere le problematiche riguardanti la mancata erogazione dei cosiddetti assegni baliatici, con conseguente ondata di proteste

L’ex sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, avanza una sua proposta per risolvere le problematiche riguardanti la mancata erogazione dei cosiddetti assegni baliatici, con conseguente ondata di proteste da parte di alcune delle ragazze madri che da gennaio non ricevono più il sussidio. Lo fa attraverso una nota che riportiamo di seguito. 

Per venire incontro alle problematiche vissute da tante famiglie che vivono l’indigenza e la difficoltà economica, abbiamo elaborato una proposta di emendamento al bilancio che consente di pagare tanto l’assegno c.d. baliatico, che quello in favore delle famiglie affidatarie di minori che rischiano di essere sradicati dagli affetti, un piccolo aiuto economico (da utilizzare da settembre in poi) come buono mensa ed infine un piccolo fondo per ridare ossigeno alle associazioni che curano la consegna dei pacchi viveri.

I soldi sono stati trovati tra le pieghe del bilancio grazie al contributo tecnico del consigliere Giannone Giuliana, e ad essere ridotti sono stati: 1) i capitoli riguardanti le manifestazioni (qualcuno pensa ancora, dopo aver visto domenica scorsa la manifestazione, che sia giustificata la spesa di oltre €.10.000,00 per l’Asta della bandiera? Vedremo a rendiconto come sono stati utilizzati i soldi negati a famiglie bisognose);

2) il cofinanziamento comunale per i canoni di affitto (in bilancio sono stati previsti €.65.000,00 circa di finanziamento regionale ed €.10.000,00 di cofinanziamento comunale).

Nel 2015 la Regione Puglia non ha bandito i fondi in favore delle famiglie disagiate che sostengono i canoni di affitto per cui appare opportuno lasciare naturalmente il finanziamento regionale qualora la regione decida di accordarlo, ed utilizzare oggi il cofinanziamento comunale per altre esigenze, salvo poi, in fase di assestamento di bilancio ed all’esito delle decisioni della Regione, apportare qualche modifica al bilancio;

3) si è ritenuto infine di attingere dai fondi che Renna e Civino hanno imposto in bilancio in favore della Cooperativa che dovrebbe gestire la struttura c.d. Bollenti Spiriti (via Cuneo). Si ritiene che per l’anno in corso sia possibile non dare avvio alla struttura, anche perché deve rifarsi la gara, per cui le somme previste per l’annualità 2016 possono essere utilizzate nel sociale

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